Il tecnico del Napoli Antonio Conte parla in conferenza stampa alla vigilia dell’ultima e decisiva sfida di Champions League contro il Chelsea.
Il Napoli attende lo scontro da dentro o fuori. Gli azzurri si giocano l’accesso alla fase ad eliminazione diretta della Champions League nell’ultima giornata, domani sera al Maradona contro il Chelsea. I partenopei, che hanno raccolto 8 punti nella competizione, dopo il deludente pareggio di Copenaghen non possono fare troppi calcoli: serve una vittoria contro i Blues per entrare nelle prime 24. Nonostante l’emergenza infortuni, i campioni d’Italia sono chiamati ad una grande prova d’orgoglio per evitare l’eliminazione. Alla viglia della sfida ha parlato in conferenza stampa l’allenatore Antonio Conte.
Napoli, le parole di Conte
Emergenza infortuni e sfida decisiva.
“Al peggio non c’è mai fine (ride, ndr), ma bisogna essere ottimisti. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, c’era un giocatore che usciva e diventava determinante per noi come Neres che invece s’è operato. Bisogna essere ottimisti, ma anche preparati al peggio, il nostro compito è questo anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Quando il vento te lo trovi contrario ci sono onde alte, altrimenti sono bravi tutti. Io ho un gruppo di calciatori che è pronto ad andare avanti.
Non possiamo rimproverarci niente, stiamo dando tutto, quello che è mancato forse… ma inutile guardare al passato, col Copenaghen potevamo sistemare la situazione e non siamo stati bravi. Ora c’è il Chelsea, campione del mondo per club, lo conosco benissimo, che visione ha, che investimenti fa, che ambizione ha, dovremo cercare di giocarci tutto il possibile sapendo che possiamo contare su un alleato forte che è il Maradona e non dobbiamo sottovalutarlo”.
Spalletti ha definito il Napoli la squadra ex campione d’Italia.
“Se lo ha detto è stata una frase infelice. Noi abbiamo ancora lo scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non l’avrei mai detto. Luciano Spalletti è un bravissimo allenatore, forse deve stare più attento quando parla. Mancano ancora 16 partite, non ci ha scucito di dosso lo scudetto. Bisogna avere rispetto”.
Conte a Sky Sport

Il tecnico del Napoli ha rilasciato anche un’intervista a Sky Sport.
Dovrà essere una splendida serata…
“Sicuramente lo sarà, è una serata di Champions. Affrontiamo una squadra come il Chelsea e sarà una partita bella, emozionante contro un grande avversario che ho avuto il piacere di allenare e vincere insieme. So che tipo di club si tratta, che giocatori e che mentalità hanno. Noi ci arriviamo con la giusta voglia e determinazione e consapevolezza: sappiamo di giocarci tutto in quest’ultima partita, conosciamo la forza dell’avversario e avremo rispetto. Ma dobbiamo andare avanti per la nostra strada, stiamo facendo qualcosa di importante e dovremo dare tutto per uscire a testa alta. Poi vedremo che risultato uscirà e cosa accadrà”.
Fatica fisica.
“Quando ci sono partite contro i top club le energie fisiche e mentali da spendere sono molte di più. Sappiamo però che domani c’è un’altra partita importante. Ieri abbiamo fatto allenamento e recuperato, oggi lavoreremo di più coi video per prepararla bene. Non ci sono novità particolari: di solito le sorprese sono negative (scherza, ndr)… Dobbiamo sdrammatizzare su determinate situazioni. Diciamo che dovremmo essere gli stessi visti contro la Juventus”.
Gutierrez sarà confermato a destra?
“Il discorso è che abbiamo Olivera, Spinazzola e Gutierrez. Olivera è fresco, c’è da decidere tra questi due e il terzo sicuramente entrerà visto che abbiamo i cambi contati”.
C’è un gap importante tra i due club come età media…
“Se hai la possibilità di spendere per giocatori di 22 anni a oltre 100 milioni di euro… Sono tutti bravi a comprare a quelle cifre, anch’io lo farei fare al mio presidente… Il problema è che solo alcuni possono farlo, in Italia nessuno mentre in Inghilterra c’è chi ha la possibilità di andare e comprare così come il Real in Spagna. Sono investimenti importanti, poi dicono: ‘Si investe sui giovani’. Ho capito, ma chi mette in Italia 70 milioni su un 16enne? Sono discorsi non veritieri, ci sono realtà diverse e l’Inghilterra è totalmente diversa rispetto a noi. In questo modo diventano dominanti come sta accadendo”.
È ottimista o meno per la Champions del Napoli?
“Noi dobbiamo vedere le cose in modo ottimistico. Nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions o di non voler continuare nella competizione. Vero è che arriviamo da otto partite e ci giochiamo tutto all’ultima. Abbiamo tutti voglia di andare avanti, rappresenta una vetrina di prestigio. E avremo lo stadio pieno che dovrà far sentire cosa significa giocare al ‘Maradona’. E noi dovremo andare oltre l’ostacolo. Stiamo affrontando tutte queste situazioni con una rosa molto esigua: se dovessimo iniziare oggi il campionato, tutti metterebbero il Napoli tra l’ottavo e il decimo posto perché la situazione è molto difficile. Vogliamo sbalordire come fatto in Europa, è inevitabile però che alla lunga una situazione del genere si paga”.