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Lazio, Sarri: “Io ho avuto pazienza, la avessero anche gli altri. Sul confronto col direttore e il recupero di Gila…”

Lazio, Sarri: “Io ho avuto pazienza, la avessero anche gli altri. Sul confronto col direttore e il recupero di Gila…”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta.

La Lazio ospita l’Atalanta nell’andata delle semifinali di Coppa Italia. Per i padroni di casa questa è l’unica competizione che può salvare la stagione, poiché stanno disputando un campionato assai deludente: undicesimi in classifica, scavalcati dall’Udinese dopo il ko col Torino. Tuttavia dopo aver eliminato il Milan agli ottavi e il Bologna ai quarti i biancocelesti hanno dimostrato che in gare secche possono ancora dire la loro.

La sorprendente sconfitta contro il Sassuolo nonostante la superiorità numerica per quasi tutta la partita ha impedito ai bergamaschi di balzare al quinto posto in classifica a pari punti col Como. La Dea avrà subito la possibilità di rifarsi in casa della Lazio, dove ha già vinto lo scorso 14 febbraio in campionato. GenoaJuventus le avversarie eliminate fin qui dai lombardi. Si gioca all’Olimpico di Roma mercoledì 4 marzo alle 21.

Lazio
L’ESULTANZA DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lazio-Atalanta: Sarri presenta la sfida

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita. Di seguito le parole dell’allenatore della Lazio.

La situazione attuale della squadra
Era chiaro fin dall’inizio che la situazione sarebbe stata di questo tipo, bisogna che tutti abbiano pazienza. Io ci ho messo una bella dose: sarebbe bello che ce la mettessero tutti“.

L’importanza di questa partita
Per il futuro non ha grande peso, il prossimo anno dovrà essere un anno uno, non un anno zero. Domani dobbiamo giocare una partita che sarà difficilissima contro una squadra forte che è ancora in Champions. Dobbiamo avere orgoglio, siamo arrivati alla semifinale eliminando le finaliste dell’anno scorso, ci vuole l’entusiasmo di chi sa che può giocarsela“.

Ci sono stati altri confronti con la società?
Ho parlato col direttore sportivo anche mezz’ora fa. I programmi li fa la società, ma non cambia nulla. Bisognerà fare investimenti per l’anno uno, è difficile capire i giocatori che potranno essere sul mercato tra mesi quindi non è facile programmare“.

La scialba prova di Torino
Se si è vista questa squadra domenica non può essere responsabilità solo dei giocatori, è responsabilità dello staff, dell’allenatore e della società. La squadra era spenta sorprendentemente, due settimane fa abbiamo fatto tre partite di buon livello in sei giorni. Questo calo di energie mentali era inaspettato, domani ne avremo la riprova. Se il motivo era l’attesa di questa partita rinasceremo tutti insieme, altrimenti rimarremo tutti in difficoltà“.

La differenza tra la gestione della Lazio e quella dell’Atalanta
All’Atalanta è stato fatto un percorso lungo iniziato 10 anni fa e che l’hanno portata a conquistare l’Europa con continuità, facendo investimenti diversi rispetto a dieci anni fa. Ora si può permettere giocatori di livello e il gap aumenta, la Lazio deve fare questo percorso e fare investimenti per tornare con continuità in Europa per avere forza economica superiore“.

La squadra ha ancora un’anima?
Probabilmente stavi pensando alla domanda e non mi hai ascoltato, questa squadra due settimane fa ha fatto tre partite importanti contro avversari forti. Un’anima questa squadra ce l’ha, abbiamo sbagliato una partita e nel percorso ci può stare. In un’annata come questa ci sta una partita come questa“.

Capitolo infortunati
Ieri hanno fatto parte dell’allenamento in gruppo Gila e Pedro, non Basic che valuteremo oggi. Insieme a Maldini valuteremo chi dei 4 potrà essere recuperabile“.

Due anni fa la Lazio era agli ottavi di Champions
Noi domani abbiamo una partita importante, l’ambizione era quella di costruire e i risultati delle partite ci interessano fino a un certo punto. La differenza con la Lazio di due anni fa è che quella era una squadra forte a fine ciclo. Al momento la squadra attuale è inferiore rispetto a quella, vediamo se alla fine di questi tre anni sarà forte come quella Lazio. C’erano giocatori che erano qui da tanto tempo, hanno fatto altre scelte“.

Il lavoro dei centrocampisti
La tattica rispetto all’atteggiamento non conta nulla, noi domenica potevamo cambiare sette moduli ma la cosa che conta è l’atteggiamento. I nostri tre centrocampisti dovranno fare un gran lavoro con i terzini che dovranno rompere la linea sui quinti. È una partita difficile per la grande qualità che ha l’Atalanta, anche se nell’ultima partita giocata con loro la sensazione è che potessimo giocarcela“.

Cosa significa allenare la Lazio
Se uno a Roma sta dietro alle polemiche si ammazza dopo 15 giorni. Ciò che viene detto all’esterno non lo prendo in considerazione e non mi interessa, tutti gli allenatori del mondo vorrebbero una squadra più forte di quella che hanno. Questo fa parte del nostro mestiere e delle nostre ambizioni, oltre che della nostra competitività. Mi diverto, questa è una squadra allenabile e il gruppo squadra è piuttosto sano, non ci sono grandi problematiche. È una squadra che ti dà gusto da allenare, peccato perché ogni tanto ci sono le partite e ti incazzi“.

La contestazione dei tifosi
Purtroppo mi sono informato con la società e la Questura non concede di cambiare il tragitto, dispiace perché sarebbe stato importante avere un contatto. Rispetto le scelte delle persone, hanno i loro motivi e li rispetto. Sottolineo che a noi mancano. Io spero che i tifosi si possano sentire da dentro, già sentirli sarebbe un grande segno di partecipazione alla partita da parte loro“.

Sul futuro e la pazienza richiesta
È un concetto di sensazioni che può avere la squadra, che può vedere tutto incerto. Ho parlato col ds mezz’ora fa, ha detto che in questa partita bisogna accettare ogni risultato ma non siamo andati oltre. Non è una cosa che sento dentro“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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