Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla vittoria per 3-4 contro la Roma. Ecco le sue parole.

Bologna, le parole di Vincenzo Italiano
“Mi è piaciuto soprattutto l’esito finale, abbiamo fatto un’impresa contro una squadra forte. Siamo riusciti a ribaltare il 51 e 49 e ora siamo qui a gioire per questa qualificazione arrivata dopo una partita bellissima. Siamo veramente contenti, è stata una montagna da scalare: era il nostro obiettivo, complimenti ai ragazzi che hanno fatto una gara straordinaria”.
Cosa non ha funzionato davanti nei primi minuti?
“Ci siamo detti di scaricare sui centrocampisti, non siamo riusciti a tenere la squadra nella loro metà campo. Poi quando abbiamo trovato Castro è cambiato il modo di stare in campo, poi ci sta subire gol e sottrire. Siamo riusciti a segnare noi nei supplementari”.
Qual è il tuo segreto nelle coppe?
“Cercare di onorare al meglio qualsiasi competizione, arrivarci con grande spirito e grande attenzione preparandole col massimo dell’impegno e la cura dei dettagli per mettere in difficoltà anche avversari superiori. Abbiamo superato un girone tosto, vinto un playoff difficile e superato una squadra superiore alla nostra, su questo non ci sono dubbi”.
Adesso l’Aston Villa…
“Sarà un’altra partita da preparare bene, la conosciamo perché l’abbiamo già affrontata due volte e anche lì saremo sfavoriti ma ci proveremo anche in questo quarto di finale”.
Che aggettivo dai a questa gara?
“Troppo riduttivo: è un’impresa. Arrivare in questo stadio, con questo clima contro una squadra che era una montagna da scalare, posso dire solo che è un’impresa. Vedere poi che segna un calciatore entrato dalla panchina è sempre un orgoglio. Il gap nelle due partite si è assottigliato: complimenti ai ragazzi. Andiamo avanti in una coppa onorata dal primo giorno, saremo sfavoriti anche ai quarti“.
La vita alla fine è una cosa meravigliosa, dopo una crisi e tante critiche.
“Io sapevo che con la coppa di mezzo, perdevamo punti e risorse. Speravo di sbagliarmi, ma invece sta andando così: se hai meno punti è per questo, se hai meno risorse idem. Ci sta. Essere ancora ottavi in Serie A e ai quarti in Europa League, con tante squadre blasonate, mi rende felice. Abbiamo preparato due gare contro una squadra forte e serviva attenzione: l’abbiamo messa sempre. Per me non era una crisi, ma normalità. Abbiamo avuto due clavicole rotte, neanche al motomondiale si vedono… bravi noi a rialzarci. Adesso, ho ringraziato ai ragazzi e domani faremo una festa. Poi, però ci sarà un’altra gara“.
L’Olimpico vi porta bene.
“Lo dicevamo ieri, la vittoria della Coppa Italia ci fa stare qui stasera. Si tratta di una competizione bellissima che ti fa imparare tanto per crescere: ci stiamo dimostrando bravi, nella preparazione e nell’approccio alle gare. Siamo ancora ai quarti, la meta è lontana, ma c’è grande orgoglio. Siamo stati bravi, in una platea strepitoso: che accoglienza! Lavoriamo per queste serate, chi ha gli attributi ne viene fuori bene e lo abbiamo fatto. Ai supplementari forse ha ancora un valore diverso dato che pensavo che la Roma ci poteva mettere alle corde, invece…“.
Avete fatto un ulteriore passo avanti?
“Oggi avevo detto ai ragazzi di far venire fuori una gara con tante gare all’interno: sono stati bravissimi a non subire. Riuscire a fare ciò è un merito, sapevamo di poter soffrire ma anche di venir fuori. I subentrati hanno fatto molto bene, hanno dato una marcia in più. Grande maturità, questo stadio può intimorire, ma noi siamo stati bravi“.