Il Como è atteso dal ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter: andiamo rivivere l’unico trionfo nel 1997 in Serie C contro la Nocerina.
Il Como è atteso dal ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter: andiamo rivivere l’unico trionfo del 1997 in quella di Serie C, contro la Nocerina dopo aver perso quella del 1993 contro il Palermo.

Como, 29 anni fa l’unico trionfo in Coppa Italia, quella di Serie C: tra i protagonisti fu anche Gianluca Zambrotta
Il Como è atteso all’appuntamento con la storia contro l’Inter nella gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia. L’unico successo che i lariani hanno avuto nella competizione è solo in quella riservata alle formazione che militano in Serie C, precisamente nella stagione 1996/97. Andiamo rivivere il cammino che portò a lariani vincere l’unico trofeo attualmente che hanno in bacheca.
Dopo aver partecipato in quella maggiore eliminato al primo turno dalla Cremonese, i lariani iniziarono il loro percorso affrontando il Leffe, eliminati di misura al ritorno con un gol di Fabio Vignaroli. Il turno successivo l’avversario è la Viterbese, qui si scatena Luca Cecconi, grande centravanti che i lariani avevano affrontato quando giocava nel Palermo nella finale persa del 1993.
In semifinale c’è un avversario tosto, la Fidelis Andria che poi fine stagione fu promossa in Serie B e che aveva in Coppa Italia affrontato nientemeno che la Juventus. All’andata al Sinigaglia fu 1 a 1, il ritorno allo Stadio degli Ulivi i lariani si imposero per 3 a 2, Cecconi segnò di nuovo ma decisiva fu la doppietta di Gianluca Zambrotta, che era agli inizi della grande carriera che lo avrebbe portato ad essere in magli azzurra campione del mondo.
In finale, la formazione di Marini affrontò la Nocerina, formazione anch’essa piuttosto tosta: infatti i campani nella gara d’andata si imposero per 2 a 0, al ritorno i lariani ribaltarono il risultato, imponendosi addirittura per 4 a 0, 2 a 0 nei tempi regolamentari con Vignaroli che segnò una doppietta, poi reti di Zambrotta e Cecconi. Alla fine, Coppa sollevata al Sinigaglia, davvero meritata con Vignaroli e Cecconi al massimo della loro carriera realizzativa, ed un Zambrotta che iniziò in quella stagione farsi conoscere nel calcio nazionale.