Milan, Leao o non Leao…questo è il problema. Un dubbio amletico che attanaglia i tifosi, ma credo anche la dirigenza rossonera.
Leao o non Leao…che dubbio per la dirigenza rossonera che deve fare i conti con un giocatore utilizzato da attaccante, ma che attaccante non è. Comunque autore di 9 reti, da fuori ruolo e spesso malconcio, o proprio infortunato.
La verità come spesso accade sta nel mezzo, dire che Leao possa essere ancora un valore aggiunto è assolutamente vero, ma è altrettanto verosimile che in certi contesti possa essere un peso. Ergo, il giocatore nella prossima stagione potrebbe non essere più un titolare inamovibile.
E qui si aprono giocoforza due considerazioni, accetterà di non avere più un ruolo di primo piano? E soprattutto, è giusto pagarlo così tanto (per i paletti rossoneri) se il peso dell’attacco sarà sulle spalle di altri? E’ tutta qui la questione. Leao percepisce uno stipendio alto e che non sarebbe più giustificato.
Mia personale opinione, il giocatore andrebbe ceduto in estate qualora arrivassero offerte importanti e superiori ai 50 milioni di euro. Dispiace, ma il rischio è che il prezzo si possa ulteriormente svalutare, così come l’umore del giocatore stesso il quale, oltre a dover subìre un ruolo non suo, avrebbe anche minor tempo per dimostrare il suo valore con qualche panchina di troppo.
Una separazione giusta e consensuale che potrebbe portare il Milan a guardare verso un attaccante più congeniale al gioco di Massimiliano Allegri, desiderio più volte espresso dallo stesso allenatore.