Nicola Amoruso, ex attaccante della Juventus, parla della stagione bianconera, di Spalletti, del mercato attaccanti, di Allegri al Napoli e del Mondiale. Le sue dichiarazioni alle Olimpiadi del Cuore.
Nicola Amoruso, ex attaccante e grande protagonista della Juventus negli anni ’90, a margine delle Olimpiadi del Cuore, ha condiviso ai microfoni di Daniele Bartocci la sua visione sulla stagione bianconera e sui temi caldi del calcio italiano. Dall’analisi dell’era Spalletti alla Juventus al futuro del mercato, passando per le ambizioni del Napoli di Allegri e il prossimo Mondiale. Ecco le parole dell’ex attaccante bianconero.
Come è stata la stagione della Juventus e cosa ne pensa di Spalletti?
“Da quando è arrivato Spalletti alla Juventus qualcosa è cambiato in positivo sotto il punto di vista delle idee e del gioco però insomma rimane la macchia della non qualificazione alla Champions. Secondo me rimane pesante la non qualificazione a questo tipo di coppa e cosa comporta ai bilanci e quindi ora non sarà facile costruire una squadra che possa competere per vincere”.
Manca un Nicola Amoruso lì davanti?
“Di attaccanti ce ne sono pochi e mi aspettavo che rimanesse Dusan Vlahovic però purtroppo si è allontanato dalla Juventus. Speriamo che ci sia qualche attaccante che possa essere determinante per Spalletti”.
Allegri è l’uomo giusto per il Napoli?
“Credo che anche lui sia alla ricerca di rivincita dopo un anno non dico fallimentare ma ha fallito nelle ultime tre partite col Milan. É un allenatore esperto e credo che Napoli sia la piazza giusta da cui ripartire”.
Kolo Muani è l’attaccante perfetto per la Juventus? Koopmeiners resterà in bianconero?
“Kolo Muani può essere un giocatore interessante perché conosce l’ambiente e vuole fortemente la Juventus. Koopmeiners credo abbia bisogno di valorizzarsi dalla Juventus”.
Chi vincerà il Mondiale?
“La Francia, ha tre squadre rispetto alle altre”
