Denzel Dumfries, esterno dell’Inter e della Nazionale olandese, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’amichevole contro l’Ecuador.
Il paradosso di Denzel Dumfries. La sua assenza di oltre 3 mesi e mezzo per l’operazione alla caviglia si è fatta sentire, eppure da quando è tornato, nel finale di Inter–Bodo Glimt 1-2 il 24 febbraio, i nerazzurri non hanno mai vinto. Semplice coincidenza, l’olandese è rientrato proprio nel primo vero momento di crisi della squadra di Chivu, da dopo la sosta proverà a essere l’arma in più per questo finale di stagione.
Olanda-Ecuador: le parole di Dumfries
Dopo aver realizzato l’assist vincente per Reijnders nel successo per 2-1 nell’amichevole contro la Norvegia, Dumfries proverà a ripetersi domani sera, quando la sua Olanda affronterà l’Ecuador. Alla vigilia della partita, l’esterno dell’Inter ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Sull’infortunio
“Non è stato un periodo piacevole. Se sei un calciatore, vuoi giocare. La mia preparazione in allenamento è diversa rispetto a prima. Questo richiede più tempo e comporta un programma ben preciso. Ma ora sto bene e sono felice di essere tornato. Ora la cosa fondamentale è continuare su questa strada. Se sono tornato al livello di una volta? Non credo, mi sembra un po’ troppo presto. Devo essere realista, ci vorrà ancora un po’ di tempo“.
Sulla Nazionale
“Quando le cose non sono andate bene in difesa nella partita precedente, toccava a me dire qualcosa, ed è esattamente quello che ho fatto. Io e gli altri giocatori esperti non abbiamo paura di esprimere la nostra opinione. Se mi sento un intoccabile? No, non mi sento un giocatore indiscutibile, c’è una forte concorrenza. Bisogna dimostrare il proprio valore in ogni partita della Nazionale“.
Sui suoi compagni di squadra italiani, impegnati in Bosnia
“Non li ho sentiti, ma spero di vederli ai Mondiali. Sarebbe bello“.