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Goteborg 1981/82, Eriksson firma il triplete

Goteborg 1981/82, Eriksson firma il triplete

Quando si parla di triplete nel calcio, spesso si pensa ad Alex Ferguson o José Mourinho, ma si parla poco di quello del Goteborg di Eriksson nel 1981/82.

Si parla tanto di triplete nel calcio odierno: vengono fuori i nomi di José Mourinho, Luis Enrique o andando indietro ad Alex Ferguson, ma quello che davvero rimane nella storia ed è un autentica impresa è quello del Goteborg di Sven Goran Eriksson nel 1982, con una squadra di dilettanti quella svedese.

Goteborg, 1982 il triplete di Eriksson
il pallone della Champions League ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Goteborg 1981/82, il triplete firmato Sven Goran Eriksson: una squadra di dilettanti vince tutte le competizioni compresa la Coppa UEFA

La parola triplete nel calcio di oggi è una parola molto comune, cioè quella di vincere tutte le competizione cui una squadra partecipa: campionato, coppa nazionale e coppa europea. Sentendo il nome molti viene in mente subito José Mourinho o Luis Enrique con Inter e PSG, qualcuno più anziano il nome di Alex Ferguson con il sul Manchester United nel 1999. Ma davvero pochi ricordano un triplete che fu davvero un impresa storica, quello del Goteborg dell’allora poco conosciuto Sven Goran Eriksson, che vinse tutto nel 1981/82 compresa la Coppa UEFA che era come la Champions League di oggi. Vale la pena raccontare questa impresa.

Il Goteborg innanzitutto era una squadra di dilettanti, visto che il calcio svedese di allora non c’era il professionismo: molti giocatori lavoravano per l’ICA, la catena di supermercati che era anche lo sponsor della squadra stessa. Eriksson divenne allenatore dei biancoblu nel 1979, dopo essersi ritirato da giocatore. Applicò un 4-4-2 che divenne davvero il marchio della squadra miracolo. Una squadra che annoverava talenti che avrebbero fatto fortuna nei grandi campionati europei, come Glenn Hysen, Glenn Stromberg ed il portiere Thomas Wernerson.

Vinse il campionato svedese battendo in finale Hammarby con una rimonta nel match di ritorno per 3 a 1, la Coppa di Svezia battendo in finale l’Osters per 3 a 2, infine la Coppa UEFA: i svedesi eliminarono nell’ordine i finlandesi dell’Haka, gli austriaci dello Sturm Graz, i rumeni della Dinamo Bucarest, il Valencia ed in semifinale il Kaiserslautern ai supplementari. La doppia finale fu contro l’Amburgo di Felix Magath, che vinse quell’anno la Bundesliga. All’andata finì 1 a 0 per gli svedesi con rete di Holmgren, ritorno in Germania con un 3 a 0 senza storia con le reti di Corneliusson, Nilsson e Fredriksson. Il miracolo era compiuto, per giunta contro una squadra che l’anno dopo avrebbe vinto la Coppa dei Campioni.

Davvero questa rimane un impresa epica, in un calcio molto diverso da quello odierno, fu anche l’inizio della grande carriera di Eriksson come allenatore, il futuro tecnico del secondo scudetto della Lazio in Italia, altro grande miracolo sportivo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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