Oggi ai nostri microfoni è intervenuto Danilo Caravello procuratore con il quale abbiamo affrontato vari temi di attualità.
Le parole di Caravello.
Cosa ne pensa di questi cambi di panchine?
“Credo che quest’estate ci saranno molti cambi di panchine sia in Serie A che in Serie B. Questo effetto domnino è partito da Conte che è andato via da Napoli”.
Secondo lei perché in Italia si cambiano così tanti allenatori?
“Perchè purtroppo è un nostro modo di essere, le pressioni della piazza. In Inghilterra magari non si hanno problemi di bilancio, hanno gli stadi di proprietà. Le altre apparte Conte a Napoli hanno cambiato perché non si sono raggiunti i risultati. Purtroppo in Italia la parola progetto è sulla carta”.
Fabio Grosso ha fatto molto bene cosa ma pensa?

“Io credo che è un allenatore in rampa di lancia ed ha fatto molto bene. Come lui hanno fatto bene anche Abate e Aquilani è il nuovo che avanza”.
Di Matteo un suo assistito è andato a giocare in Inghilterra negli anni 90 cosa si ricorda di quella trattativa?
“Diciamo che quello era un calcio che si stava ricostruendo, in pochi anni hanno rifatto gli stadi e delle leggi molto pesanti. Hanno rilanciato un sistema che era sotto 0,rispetto a come siamo messi noi oggi. Si tratta solo di fare e mettere le persone al posto giusto, noi nel calcio siamo fermi al terzo mondo”.
Gottardi è stato per 10 anni alla Lazio, quando è entrato Lotito già stavate capendo che qualcosa stava cambiando?
“Quello è stato un ciclo che un buon giocatore come Gottardi che oggi sarebbe titolare in molti club, in quella squadra piena di fenomeni della Lazio che è difficilmente replicabile. I campioni venivano perché era un campionato attrattivo e non a fine carriera. Oggi noi dobbiamo ripartire dalle fondamenta”.
Lei è d’accordo con Abete o Malagò?
“Io sinceramente voglio vedere i fatti non mi interessano i nomi. Ci dobbiamo rendere conto a che punto siamo arrivati e non che ognuno raggiona per il suo orticello”