Oggi ai nostri microfoni è intervenuto l’ex difensore Dario Bonetti di Verona, Roma, Milan e Juventus con il quale abbiamo affrontato vari temi.
Le sue dichiarazioni
Le parole di Bonetti
Gli è piaciuto il lavoro che ha fatto Gasperini?
“Lui è una garanzia ovunque va l’importante è che lo seguano. Con i giocatori forti hai più possibilità di vincere”.
Spalletti ha fatto il massimo per lei con la Juventus in questa stagione?
“Li purtroppo in questa stagione c’è stata molta confusione in società e ora vediamo come ripartiranno”.
Nella Juventus che lei ha giocato c’era il vero dna bianconero cosa si ricorda?
“I dirigenti di quel periodo erano completamente diversi gente che amava la Juventus”.
Come vede il Milan?
“Il Milan nella scorsa stagione ha fatto tanta fatica non è mai stata in lotta per lo scudetto ed ha problemi come hanno tante squadre“.
Queste società come il Milan e la Roma con i fondi non pensano all’amore per la maglia?
“Questo è un argomento molto ampio ma con quello che muove il calcio oggi cercano tutti di pensare al fatturato. Il grande problema in Italia sono i dirigenti che non sono all’altezza”.
Secondo lei Vlahovic poteva fare di più?
“Io penso che Vlahovic sia un buon attacante ma il suo problema che si è trovato in una Juventus piena di confusione, sono cambiati dirigenti, allenatori. Purtroppo nel club bianconero sono troppo emotivi”.
Bremer è un punto di riferimento da cui ripartire?
“Assolutamente si, ma Bremer è fortissimo li hanno bisogno di 4/5 giocatori, che uno come il brasiliano che sia come lui. Poi ha bisogno di un regista creativo”.
Scalvini può essere nel giro di un top club?
“Scalvini è forte ha dimostrato che in questo sistema fa gol, ma non è il solo c’è anche Hien, Kossonou. Io se fossi la Juventus Hien lo porterei in coppia Bremer”.
Malagò è stata la scelta giusta e per la panchina chi ci deve essere?
“L’allenatore giusto è arrivato lì per caso ma è uno dei più bravi, che è Baldini perché è un allenatore vero ma soprattutto un uomo e ha fatto tanta gavetta. È la persona che è indicata per allenare la nazionale”.
Quando è finito la il suo percorso con la Juventus ha mai ricevuto un offerta da un top club?
“Si mi voleva il San Paolo ma non era nella nostra visione andare all’estero i più forti erano tutti in Italia”