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Esclusiva Cs, Davide Lanzafame: ” Spalletti? Giusto il rinnovo, solo chi è stato alla Juve sa cosa vuol dire indossare quella maglia. Su Conte…”

Esclusiva Cs, Davide Lanzafame: ” Spalletti? Giusto il rinnovo, solo chi è stato alla Juve sa cosa vuol dire indossare quella maglia. Su Conte…”

Oggi ai nostri microfoni è intervenuto l’ex attaccante di Catania, Juventus, Parma e Bari Davide Lanzafame con il quale abbiamo affrontato vari temi.

Le parole di Lanzafame:

Come stai vedendo la Serie A e la Juventus di Spalletti?

“È una Serie A molto competitiva sia per la zona europea, ma anche per la salvezza. La Juventus di Spalletti sta facendo bene, il rinnovo è meritato e sta lavorando come uno dei migliori”.

Chiellini spalletti lanzafame
LUCIANO SPALLETTI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Cosa significa quando entri a far parte di uno spogliatoio come quello della Juventus?

Io ci sono cresciuto dentro la Juventus, so cosa vuol dire essere li. Quando porti quella maglia li ha un peso non solo in termini di risultato ma anche di lavoro. La mia forse era una Juventus con qualche campione in più, c’erano Chiellini, Del Piero, Buffon e Nedved”.

Queste figure qui come facevano capire ai giovani la Juventus?

Le parole loro non le usavano quasi mai, avevano gli atteggiamenti nel quotidiano dando sempre esempi. Alla Juventus chiaramente ogni risultato negativo è molto pesante e si lavorava ancora di più”.

Hai vissuto il primo Andrea Angelli, cosa ti ricordi?

“Il presidente era sempre presente tutti i giorni nella quotidianità perché voleva riportare la Juventus in alto già subito. L’anno dopo con l’arrivo di Conte si iniziò a vincere”.

Cosa ti ricordi di Conte a Bari?

Si vedeva che era un predestinato, e voleva arrivare in alto. Trasmetteva il suo carisma durante gli allenamenti. Io quando tornai a Bari nel mercato di gennaio, ci incrociammo sul volo aereo e in quell’ora e mezza mi si mise a spiegare tutte le tattiche”.

Perché i calciatori di oggi secondo te non saltano l’uomo o crossano sempre con la testa?

Io penso che questo sia un problema prettamente italiano, io ho visto la Champions League e li si punta sempre l’uomo per creare superiorità numerica. Gli esterni che lavorano meglio sono quelli allenati da Italiano per me”.

Cosa ti ricordi della tua esperienza di Parma?

È stato un capitolo breve ma molto intenso, siamo arrivati da neopromossa vicino alla qualificazione in Europa League con un allenatore fantastico come Guidolin. La sua forza è stata quella di saper riuscire ad amalgare il gruppo con un mix di giocatori giovani e di esperienza. È una piazza dove si può lavorare benissimo”.

Tre aggettivi sugli allenatori

Il più tattico? “Conte”

Motivazionale? “Marco Rossi”

Autorevole? “Guidolin”

Napoli-Lecce conte lanzafame
LA GRINTA DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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