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ESCLUSIVA CS, Vives senza filtri: “Il Lecce perde tanto con Corvino. Torino? Lo stadio …”

ESCLUSIVA CS, Vives senza filtri: “Il Lecce perde tanto con Corvino. Torino? Lo stadio …”

Oggi abbiamo avuto ai nostri microfoni Giuseppe Vives ex centrocampista di Torino e Lecce ma non solo, con il quale abbiamo affrontato vari temi.

Le sue dichiarazioni

Ecco le parole di Vives

Il Lecce come lo vede e cosa ne pensa dell’addio di Corvino?

“Sicuramente perde un grande uomo di calcio come Corvino, mi ha fatto piacere che si è salvato perché sta nel mio cuore.  Mi ha fatto piacere anche per Di Francesco che gli ultimi due anni è retrocesso sempre all’ultima giornata. Ha una buona base solida e con grande carattere può essere un arama in più”.

Come vede Abate sulla panchina del Torino?

Sicuramente è un grande allenatore che ha fatto bene. Il Torino ha una grande storia e quindi i tifosi si aspettano sempre una grande stagione. Se si prende un allenatore giovane bisogna dargli tempo per fare un progetto ed è importante stare tutti uniti per il bene del Toro e della piazza”.

Anche nel suo periodo c’era la contestazione contro Cairo? Per un giocatore cosa si prova da dentro il campo?

“È brutto io vedendo le ultime partite del Torino e lo stadio semivuoto  mi piangeva il cuore, perché io so quando ci tengono i tifosi del Toro a quella maglia li. Io penso che bisogna andare allo stadio e stare sempre vicino alla squadra, io l’ho vissuto ed è una spinta in più. Nei miei 6 anni c’è stato un progetto partendo dalla Serie B e con un gruppo fatto di veri uomini siamo riusciti ad arrivare in Europa League”.

Vi è rimasto l’amaro in bocca di non essere andati avanti in Europa League?

Si perchè io penso che noi supervamo lo Zenit andavamo fino in fondo. All’andata abbiamo perso 2-0 ma siamo rimasti in 10 dopo poco tempo. Al ritorno abbiamo vinto solo 1-0 ma il loro portiere ha parato tutto quindi avevamo quella presunzione di passare il turno e andare avanti. Non vai a vincere a Bilbao se non hai la consapevolezza di quello che devi fare”.

Oggi giorno si parla tanto di multiproprietà e fondi, lei che idea si è fatto?

Purtroppo è cambiato tutto rispetto agli anni nostri. Prima vivevi con i proprietari e con le loro emozioni. Oggi giorno è tutto più distaccato basta guardare il Bari che sale e scende io penso che la differenza la fa sempre quella avere una struttura societaria di un certo tipo, però vivendo il quotidiano ogni giorno”.

Quale è un centrocampista che le piace in Serie A?

“Un giocatore italiano che sta facendo bene e forse se ne parla poco nella Fiorentina è Fagioli, mi è piaciuto molto”.

Come si vivono i derby tra Lecce-Bari ed Torino-Juventus?

La differenza del nord Torino-Juventus affronti dei campioni veramente forti e molto spesso affronti i derby che sai che è difficile e devi dare tutto per la maglia come vogliono i tifosi. Quello del sud quei giorni sono immensi perché per la gente è la partita della vita e tu sai che hai una grande responsabilità che ti porti dentro per dare una gioia ai tifosi. Però i derby sono derby vanno vissuti e vinti”.

Durante il periodo tra Lecce e Torino sono mai arrivate offerte importanti?

Non ho mai avuto richieste e non so se il mio procuratore me l’ha mai dette. Avevo bisogno di sicurezze perché comunque quando lasciavo un club dicevo ora devo andare via e lascio un posto sicuro che mi sono creato. Poi io non ho mai chiesto di andare via”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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