Il Brasile non ci sta. Dopo la vittoria per 3-0 sulla Scozia, che ha chiuso la fase a gironi del Mondiale 2026, la CBF ha inviato una protesta formale alla FIFA per il gol annullato a Vinicius Junior nel primo tempo. Un episodio che ha acceso un fronte polemico destinato a proseguire nei prossimi giorni.
L’episodio che ha fatto esplodere la polemica del Brasile

Al 22° minuto, con il Brasile già avanti, Vinicius, autore di una doppietta, ha recuperato il pallone su Jack Hendry al limite dell’area, si è presentato davanti al portiere Gunn e ha segnato quello che sarebbe stato il suo terzo gol.
L’arbitro Cesar Arturo Ramos ha inizialmente convalidato la rete, salvo poi annullarla dopo una on-field review al VAR, ravvisando un fallo dell’esterno del Real Madrid nel momento del contrasto. La reazione di Vinicius è stata immediata e furiosa “Questa è una vergogna”, ha urlato al direttore di gara.
La Federcalcio brasiliana ha inviato un documento formale alla FIFA, firmato dal presidente Samir Haoud e indirizzato direttamente a Gianni Infantino. Nel testo, la CBF contesta la gestione arbitrale della partita e, soprattutto, l’interpretazione del VAR. Secondo la federazione, il protocollo prevede che l’intervento della tecnologia debba avvenire solo in caso di clear and obvious error, un errore chiaro ed evidente. Criterio che, secondo il Brasile, non sarebbe stato rispettato nel caso del gol di Vinicius.
La CBF ha inoltre richiesto che l’arbitro Ramos non venga più designato per le future partite della Seleção.
Nel documento, la federazione brasiliana cita anche un episodio della partita tra Argentina e Austria, nell’azione che ha portato al gol di Lionel Messi, non è stato ravvisato un fallo precedente, nonostante, sostiene la CBF, la dinamica fosse simile a quella del contrasto tra Vinicius e Hendry.
Per il Brasile, il punto non è solo il gol annullato, ma la necessità di garantire uniformità nell’utilizzo del VAR durante tutto il torneo. La protesta non mira a cambiare il risultato della partita, già ampiamente favorevole alla Seleção, ma a ottenere chiarimenti e maggiore coerenza nelle decisioni arbitrali. Il gol annullato avrebbe regalato a Vinicius una tripletta mondiale e lo avrebbe proiettato nella corsa alla Scarpa d’Oro, un dettaglio che alimenta ulteriormente il malcontento verdeoro.
La FIFA dovrà ora esaminare l’esposto della CBF. Nel frattempo, il Brasile continua la sua marcia nel Mondiale, ma la polemica sul VAR, già tema ricorrente in questa edizione, promette di restare al centro del dibattito.