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Turchia eliminata dai Mondiali 2026: Montella fuori dopo il ko col Paraguay

Turchia eliminata dai Mondiali 2026: Montella fuori dopo il ko col Paraguay

Turchia eliminata dai Mondiali 2026, Montella saluta il torneo dopo il ko contro il Paraguay: pesano i 65 tiri senza gol e le critiche a Yildiz e Calhanoglu.

La Turchia eliminata dai Mondiali 2026 è una delle prime grandi delusioni della fase a gironi. La nazionale guidata da Vincenzo Montella saluta il torneo con largo anticipo dopo la sconfitta contro il Paraguay, un risultato che pesa ancora di più se letto alla luce delle aspettative che accompagnavano la squadra turca alla vigilia della competizione.

Il gruppo di Montella era considerato una possibile sorpresa del torneo. La presenza di giocatori di qualità come Hakan Calhanoglu, Kenan Yildiz e Arda Güler aveva alimentato fiducia, soprattutto dopo il percorso di crescita mostrato negli ultimi anni. In campo, però, la Turchia ha prodotto molto e raccolto pochissimo: due partite, zero punti e nessun gol segnato.

Turchia-Paraguay, Galarza decide subito la partita

La gara contro il Paraguay si è messa immediatamente in salita. Il gol di Matias Galarza nei primi minuti ha indirizzato la sfida e costretto la Turchia a inseguire per quasi tutta la partita. Da quel momento la squadra di Montella ha cercato con insistenza il pareggio, aumentando il volume offensivo e spingendo soprattutto nella ripresa.

Il cartellino rosso a Miguel Almiron, arrivato prima dell’intervallo, sembrava poter cambiare l’inerzia del match. Il Paraguay, rimasto in dieci, ha però difeso con ordine e sacrificio, resistendo alla pressione turca fino al fischio finale. Per la Turchia è stata una nuova occasione sprecata, dopo il ko all’esordio contro l’Australia.

Montella e i 65 tiri senza gol: il paradosso della Turchia

Nel post partita, Vincenzo Montella ha espresso tutta la propria amarezza. Il ct ha sottolineato il dato più sorprendente del Mondiale turco: 65 tiri in due partite senza riuscire a segnare. Un numero che, secondo l’allenatore, fotografa bene l’anomalia vissuta dalla sua squadra.

Montella ha difeso i suoi giocatori, spiegando che il gruppo ha dato il massimo e ha lottato fino alla fine. Il problema, però, resta evidente: la Turchia ha creato tanto, ma non ha trasformato la produzione offensiva in gol. Nel calcio internazionale, soprattutto in un torneo breve come il Mondiale, la mancanza di concretezza diventa spesso decisiva.

Il ct ha parlato di destino contrario, ma l’eliminazione apre inevitabilmente una riflessione tecnica. La Turchia ha avuto possesso, pressione e occasioni, ma non è riuscita a trovare lucidità negli ultimi metri. Il dato dei tiri, da solo, non basta a cancellare una verità semplice: senza gol non si va avanti.

Turchia eliminata dai Mondiali 2026: Yildiz e Calhanoglu sotto osservazione dopo il flop

Turchia eliminata dai Mondiali 2026: Montella fuori dopo il ko col Paraguay

Tra i nomi più attesi c’erano Kenan Yildiz e Hakan Calhanoglu, due volti molto conosciuti anche dal pubblico della Serie A. Yildiz ha provato ad accendere la manovra con qualità e iniziative personali, risultando tra i più vivaci della Turchia. La sua imprevedibilità, però, non è bastata a cambiare il destino della partita.

Diverso il discorso per Calhanoglu, chiamato a dare ordine, leadership e precisione alla squadra. Il centrocampista non è riuscito a incidere come ci si aspettava e il suo rendimento è finito inevitabilmente al centro delle critiche. In una partita da dentro o fuori, alla Turchia è mancata anche la giocata del suo uomo più esperto.

Il flop non può essere ridotto ai singoli, ma le responsabilità dei leader tecnici pesano. La squadra aveva talento, nomi importanti e una struttura riconoscibile, ma nei momenti decisivi non ha trovato né freddezza né qualità nella finalizzazione.

Girone D, perché la Turchia è già fuori dai Mondiali 2026

La sconfitta contro il Paraguay, sommata al passo falso iniziale contro l’Australia, ha lasciato la Turchia senza margini. Nel Girone D, il percorso della nazionale di Montella si è chiuso prima dell’ultima partita, trasformando l’ultimo impegno in una gara utile solo per l’orgoglio.

Il dato più duro riguarda proprio il rendimento offensivo: una nazionale costruita per proporre calcio, con giocatori tecnici e soluzioni offensive, chiude il suo Mondiale senza gol nelle prime due gare. È questo il punto che rende l’eliminazione ancora più pesante.

Montella ha ricordato il lavoro fatto e la crescita di una squadra giovane. Il ct ha invitato il gruppo a uscire dagli spogliatoi a testa alta, ma il verdetto del campo resta severo. La Turchia eliminata dai Mondiali 2026 lascia il torneo con molti rimpianti e con una domanda inevitabile: come può una squadra tirare così tanto e non segnare mai?

Il futuro di Montella dopo l’eliminazione della Turchia

L’eliminazione apre ora il tema del futuro di Montella sulla panchina della Turchia. Il tecnico italiano ha rivendicato l’impegno dei suoi calciatori e il percorso costruito, ma un’uscita così precoce porta con sé analisi, critiche e possibili valutazioni federali.

La Turchia ha mostrato spirito e volume di gioco, ma ha fallito nella concretezza. Per ripartire servirà capire se il problema sia stato soltanto episodico o se esistano limiti più profondi nella gestione delle partite decisive. Montella, intanto, resta il volto principale di un Mondiale finito troppo presto e con un paradosso difficile da dimenticare: 65 tiri, zero gol e una qualificazione sfumata subito.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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