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Bosnia-Italia, atmosfera infernale: palazzi affittati intorno allo stadio per vedere la partita

Bosnia-Italia, atmosfera infernale: palazzi affittati intorno allo stadio per vedere la partita

Bosnia-Italia è già decisiva per il futuro degli azzurri: stadio caldo, tensione alle stelle e rischio di un altro fallimento mondiale.

Dopo la vittoria di misura contro l’Irlanda del Nord, l’Italia si prepara alla sfida più decisiva degli ultimi anni. Una partita che può rappresentare uno spartiacque netto per il futuro della Nazionale.

Da una parte, la possibilità di invertire finalmente il trend negativo dopo due qualificazioni ai Mondiali fallite. Dall’altra, l’incubo concreto di non partecipare per la terza volta consecutiva, uno scenario che segnerebbe un nuovo record negativo e farebbe sprofondare il calcio italiano in una crisi ancora più profonda.

Uno stadio piccolo, ma infernale

Politano
Tifosi Italia (foto Emanuele Pennacchio/Keypress)

Bosnia-Italia non sarà una gara come le altre, anche per il contesto ambientale. Sugli spalti saranno presenti circa 8.000 spettatori, ben al di sotto della capienza ufficiale dell’impianto, che conta 15.600 posti a sedere.

Nonostante i numeri ridotti, però, l’atmosfera si preannuncia tutt’altro che tranquilla.

Lo stadio, costruito nel 1972, ha una struttura compatta e senza pista d’atletica, con le tribune a ridosso del terreno di gioco. Un dettaglio che lo rende particolarmente caldo, come raccontato anche dal fantasista bosniaco Alajbegovic:

“Uno stadio molto, molto rumoroso. Uno dei più rumorosi per le nazionali”.

L’impianto non sarà pieno in ogni ordine di posto per una ragione ben precisa. Diversi settori resteranno chiusi a causa delle sanzioni imposte dalla FIFA dopo l’ultima partita casalinga della Bosnia contro la Romania.

Lo scorso 15 novembre, infatti, la federazione bosniaca è stata punita con una multa e con la riduzione dei posti disponibili per la gara successiva.

La decisione, come da referto, è arrivata in seguito a episodi legati a :comportamento scorretto della squadra, discriminazione e razzismo, utilizzo di materiale pirotecnico, disturbo durante gli inni nazionali, mancanza di ordine e disciplina dentro e fuori lo stadio.

Bosnia-Italia, clima rovente: gli Azzurri hanno tutto da perdere

In questo contesto, l’Italia si presenta con tutto da perdere. Anche perché il clima si è ulteriormente acceso negli ultimi giorni, dopo le reazioni — giudicate fuori luogo — di alcuni azzurri, tra cui Dimarco e compagni, al momento della qualificazione della Bosnia ai danni del Galles.

Un episodio che non è passato inosservato e che ha alimentato la rabbia dell’ambiente bosniaco, pronto a trasformare la gara in una vera battaglia sportiva.

Non solo dentro l’impianto. Nelle ultime ore sono emerse indiscrezioni secondo cui molti edifici attorno allo stadio verrebbero affittati per permettere ai tifosi rimasti fuori di assistere comunque alla partita.

Un’atmosfera quasi surreale, che testimonia la passione travolgente e totalizzante del pubblico bosniaco.

Italia chiamata alla prova di maturità

La Bosnia, dal punto di vista tecnico, parte leggermente indietro rispetto agli azzurri. Ma sul piano emotivo e motivazionale, la squadra di casa non si farà trovare impreparata.

Per l’Italia sarà una prova di maturità totale: serviranno testa, carattere e personalità per non trasformare la notte di martedì in un nuovo ‘martedì nero’, destinato a entrare nella memoria collettiva dopo Svezia e Macedonia del Nord.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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