Il commissario tecnico dell’Italia Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della decisiva sfida per i playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord.
Ci siamo. Dopo mesi di attesa, è arrivato il momento decisivo per capire se l’Italia tornerà a prendere parte ai Mondiali, dopo aver steccato la qualificazione nelle due precedenti edizioni. Gli azzurri si giocheranno la semifinale dei playoff a Bergamo, alla New Balance Arena, contro l’Irlanda del Nord. In caso di vittoria la Nazionale dovrà affrontare l’ultima decisiva partita, in trasferta contro la vincente di Galles-Bosnia. Alla vigilia della partita, il ct Rino Gattuso ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.
Italia, Gattuso a Sky Sport

Umore squadra.
“C’è un buon umore all’interno della squadra, devo dire che sono stati tre giorni belli. Grandissima atmosfera, domani abbiamo una partita importante, sappiamo tutti cosa ci giochiamo. È giusto arrivare domani carichi e sentire un po’ di responsabilità e di tensione”.
Si gioca più con le gambe o con la testa?
“Tutte e due. Loro fanno pochissime cose, ma credono moltissimo in tutto quello che fanno. Quando vanno in verticale, sulla seconda palla, in tutte le parti del campo la buttano dentro, vanno ‘in the box’. Bisogna essere bravi, forti mentalmente, saper soffrire, stare là e quando abbiamo la palla riuscire a giocare in velocità, riuscire a portare i giocatori negli ultimi 16-20 metri e metterli in difficoltà”.
Bastoni.
“Vediamo. Merito a lui, anche Scamacca ieri ha fatto un lavoro a parte, però giustamente bisogna rispettare a livello strumentale quello che dice. C’è la voglia di questi ragazzi di mettersi a disposizione, di stringere i denti. Le valutazioni sono queste”.
È la tua partita più importante da allenatore?
“Sicuramente. Mi gioco tanto. Sono ancora giovane e ho un Paese sulle spalle. Non vi nego che in questi 7 mesi tutti i giorni sentire ‘Mister portaci al Mondiale’… la pressione c’è. Però sono abituato da tantissimi anni, è ormai da una vita che faccio questo mestiere: è sicuramente la partita più importante della carriera”.
Gattuso in conferenza stampa
Spinta.
Dal primo giorno, sono sette mesi che sento la gente che mi chiede di portarci al Mondiale. Sento che è la gara più importante della mia carriera, anche se da un po’ faccio l’allenatore. Mi sono preparato non sto pensando alle cose che vanno male. Voglio pensare positivo, in grande, poi domani vediamo”.
Come stanno Bastoni e Politano?
“Mancini, Politano, Calafiori non hanno nulla, sono a disposizione. Ieri Bastoni ha fatto 30/35% con la squadra, poi lo proviamo stare. Anche Scamacca ha fatto qualcosa, gli unici in dubbio sono Bastoni e Scamacca”.
Eventuale rigore.
“Retegui è il rigorista. Ieri li abbiamo provati, tutta la squadra ha calciato tre rigori a testa. Ci siamo portati avanti, sappiamo che c’è la possibilità e l’abbiamo provata”.
Ha guardato gli spareggi del passato?
“Non avevo bisogno di guardarli, li ho nella mia testa. Poi la verità è che se Jorginho segna all’Olimpico siamo al Mondiale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Ma quello è il passato, pensiamo a domani”.
Gara da preparare più a livello mentale?
“E’ da preparare da tutti i punti di vista. Gare semplici non esistono più. Devi stare sul pezzo per 95 minuti, se non sei preparato… Dobbiamo essere pronti, domani avremo le nostre difficoltà. Bisognerà saper difendere sulle seconde palle, servirà il dente avvelenato. Le gare facili non esistono più”.
Avversario.
“Dobbiamo essere bravi a non perdere le seconde palle, ad avere una buona percentuale di recuperi. A scappare in maniera corretta e non farci trovare piatti, quando impattiamo col centrale dobbiamo dare la giusta copertura. Non dobbiamo sottovalutare e pensare che il compagno ci mette una pezza, serve annusare il pericolo”.