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Italia nel caos: parte la corsa al nuovo ct | Tutti i nomi

Italia nel caos: parte la corsa al nuovo ct | Tutti i nomi

Italia, da Conte ad Allegri fino a Mancini: ecco tutti i pro e i contro dei candidati per rilanciare la Nazionale

Il terremoto nel calcio italiano non si ferma più. Dopo le dimissioni di Gravina e l’addio di Buffon, anche Gattuso ha deciso oggi di lasciare la panchina azzurra. Fatale l’eliminazione contro la Bosnia, che ha sancito l’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali e aperto ufficialmente la caccia al nuovo commissario tecnico.

In un clima di profonda crisi strutturale, tra problemi cronici e un sistema che fatica a rigenerarsi, la FIGC si trova ora davanti a una scelta cruciale. I nomi sul tavolo sono di altissimo profilo, ma ognuno presenta incognite e opportunità.

Italia, qual è la scelta migliore per la panchina azzurra?

Il primo candidato è Conte, già ct tra il 2014 e il 2016. La sua precedente esperienza resta un punto di riferimento dal momento che, con una Nazionale non particolarmente talentuosa, riuscì comunque a costruire un gruppo compatto e competitivo, sfiorando le semifinali dell’Europeo. Conte garantirebbe intensità, identità e spirito, ma resta il nodo contrattuale con il Napoli, che rende l’operazione complessa.

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L’URLO DI ANTONIO CONTE CHE SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Suggestione concreta anche quella che porta a Roberto Mancini, l’uomo dell’Europeo 2021. Il suo ritorno riporterebbe entusiasmo e memoria di un ciclo vincente, oltre a un’idea di gioco chiara e offensiva. Tuttavia, le esperienze recenti lontano dal grande calcio europeo sollevano qualche dubbio, così come il ricordo della rottura con la Federazione.

Più defilato ma credibile il profilo di Allegri. Mai alla guida di una Nazionale, Allegri rappresenta una scelta pragmatica: equilibrio, gestione e concretezza, qualità che potrebbero adattarsi bene a un gruppo da ricostruire. Anche in questo caso, però, il contratto con il Milan complica ogni discorso.

Infine, resta sullo sfondo la suggestione Pep Guardiola, più teorica che reale. Il tecnico catalano incarnerebbe una rivoluzione totale, ma il divario tra le sue esigenze tattiche e il livello attuale della Nazionale rende l’ipotesi poco praticabile.

La sensazione è che la scelta finale si giocherà tra esperienza e continuità: Conte, Mancini e Allegri rappresentano tre strade diverse per uscire dal buio. La decisione della FIGC non sarà dunque solo tecnica, ma profondamente simbolica poiché da lì passerà la possibilità di riscrivere il futuro dell’Italia calcistica.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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