Parole nette, senza sconti. Alessandro “Billy” Costacurta non usa giri di parole parlando di Rafael Leao e del Milan, intervenendo in un’intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport.
L’ex difensore rossonero affronta diversi temi: ambizioni Scudetto, allenatori e, soprattutto, il talento portoghese.
“Il Milan non è da Scudetto”
Secondo Costacurta, i rossoneri non hanno ancora la struttura per puntare al titolo:
“Il Milan è da Scudetto? Secondo me no. Ha la coperta corta. Se riesce a restare compatto può fare risultato, ma per le caratteristiche dei suoi giocatori, soprattutto dietro, è costretto a difendere basso”.
Le critiche a Leao
Il passaggio più discusso riguarda inevitabilmente Leao:
“Non sono un estimatore di Leao, non lo sono dalla prima ora, da quando aveva diciannove anni e qualcuno lo considerava un predestinato, un futuro Pallone d’Oro”.
Costacurta spiega il motivo del suo giudizio confrontando il portoghese con i grandi campioni con cui ha giocato:
“Io ho giocato insieme a tanti Palloni d’Oro, tutta gente che metteva il proprio talento al servizio della squadra. Leao è enigmatico, non ho mai capito se le cose che fa siano fini a sé stesse”.
La conclusione è tagliente:
“È uno showman. Nel calcio la bellezza deve essere anche efficace. Leao non è più un ragazzino: a giugno farà 27 anni, non 20”.
Allenatori: gerarchie chiare
Costacurta distingue tra tecnici da club e da Nazionale:
“Sono mestieri diversi. Pochissimi riescono a fare bene entrambe le cose”.
Per lui il più grande allenatore della storia resta Carlo Ancelotti, seguito da Johan Cruijff e Arrigo Sacchi, definito addirittura:
“La figura-chiave, come Leonardo Da Vinci per il Rinascimento”.
Il giudizio su Allegri, Conte e Mourinho

Su Massimiliano Allegri:
“Non è nei primi cinque, ma conosce perfettamente il calcio e i calciatori. Sa come uscire da ogni situazione, le sue squadre sanno soffrire”.
Su Antonio Conte:
“È davanti a Spalletti e Gasperini. Ha dimostrato di saper lavorare sia in Nazionale che nei club”.
Più freddo invece il giudizio su José Mourinho:
“È un grande, ma non mi ha mai conquistato. Non ha mai migliorato le squadre che ha allenato”.
Chivu e il calcio europeo
Costacurta spende parole positive per Cristian Chivu:
“È intelligente, camaleontico, mi intriga. Può diventare un grande allenatore”.
E conclude parlando del calcio estero:
“Mi diverto molto a guardare Premier, Ligue 1 e Liga. Marsiglia, PSG, Lens, Bournemouth: si vede il grande lavoro degli allenatori. Poi, nell’area avversaria, contano il presidente e il direttore sportivo”.