La finale per il terzo posto del Mondiale disputata ieri sera è stata tutto fuorché una partita di consolazione. Francia e Inghilterra hanno messo in scena uno spettacolo inatteso, un 4‑6 che resterà negli archivi come una delle gare più incredibili della storia recente del torneo. Dopo un primo tempo disastroso, definito “terribile” dallo stesso Didier Deschamps, i Bleus hanno riaperto la partita al 55’, trascinati da un Mbappé in versione solista. Doppietta, leadership e la sensazione costante che potesse ribaltare la montagna che aveva davanti. La Francia si è spinta fino al 2‑4, sfiorando il 4‑4 in due occasioni, arrivando ad un 4-5 prima che Bellingham chiudesse definitivamente i conti all’ultimo minuto.
Dieci gol totali, ritmo forsennato, record riscritti. Mbappé ha chiuso il Mondiale a quota 10 reti, come Gerd Müller nel 1970, arrivando a 22 gol in 22 partite ai Mondiali, uno in più di Messi, che oggi giocherà la sua ultima partita nel torneo. Michael Olise ha firmato 7 assist, superando il primato di Pelé di 6 in una singola edizione. Jude Bellingham è diventato il primo inglese a segnare 7 gol in un Mondiale. Numeri che raccontano una partita fuori scala, una finale per il terzo posto che ha avuto il peso emotivo di una semifinale, se non anche di una finale stessa.
Deschamps, l’ultima notte con la Francia “È finita, ho dato tanto”
Dopo la partita di ieri sera, Didier Deschamps ha salutato la nazionale francese dopo 14 anni di panchina. Lo ha fatto con parole sincere, a tratti commosse, davanti ai microfoni di M6 “Ovviamente è una sconfitta, abbiamo giocato un primo tempo terribile. Abbiamo reagito bene, però. Abbiamo avuto due occasioni per pareggiare sul 4‑4. Purtroppo è colpa mia, non ho fatto quello che dovevo fare nel primo tempo. C’è delusione, avremmo preferito finire terzi“.
Il suo addio è stato un momento profondamente simbolico “È stata un’avventura meravigliosa. Ho indossato questa maglia per 25 anni, è bellissima. Ho iniziato mettendo la Francia sopra ogni cosa e ho finito dicendo ai giocatori la stessa cosa. Non c’è niente al di sopra della Nazionale“.
In conferenza stampa, Deschamps ha raccontato anche l’emozione di una giornata diversa da tutte le altre “Per la prima volta mi sono detto: ‘È l’ultima volta che fai tutto questo’. Ho ricevuto tanti messaggi, alcuni mi hanno fatto piangere. Con orgoglio e fierezza abbiamo quasi ribaltato una montagna impossibile“.
Molti giocatori francesi hanno salutato Deschamps con abbracci lunghi, parole, gesti che raccontavano più di qualsiasi dichiarazione. Il ciclo si chiude con una sconfitta, ma anche con la consapevolezza di aver portato la Francia ai vertici del calcio mondiale.

Tuchel, orgoglio inglese “La nostra prima medaglia dal 1966”
Thomas Tuchel, invece, ha vissuto la serata con un sentimento opposto. Soddisfazione e rivendicazione. “Abbiamo conquistato la nostra prima medaglia in una Coppa del Mondo dal 1966, la prima ottenuta fuori dall’Inghilterra. Spero che i giocatori ne siano orgogliosi“.
Il ct inglese ha risposto anche alle critiche piovute dopo l’eliminazione in semifinale “Ieri avevo la sensazione, ascoltando certe domande, che fossimo usciti ai gironi. Ventiquattro ore dopo abbiamo ottenuto il miglior risultato della Nazionale da sessant’anni“.
Tuchel ha poi dedicato parole speciali a Deschamps, nel giorno del suo addio “Posso dire soltanto cose belle su di lui. Che giocatore, che vincente, che personalità, che allenatore. Prima delle semifinali eravamo convinti che la Francia fosse la favorita. Didier è sempre rimasto umile, disponibile e gentile con me“. E ha rivelato anche un retroscena su Mbappé “Durante l’hydration break mi ha detto che era una partita folle“. Difficile dargli torto.
Francia – Inghilterra, tra i giocatori sentimenti opposti: tra chi la contesta e chi la vive
Francia–Inghilterra non era una partita attesa, né desiderata da tutti. Ma è diventata una delle gare più memorabili del Mondiale con dieci gol segnati, record riscritti, emozioni contrastanti, un addio storico e una medaglia che l’Inghilterra aspettava da sessant’anni.
Infondo, la finale per il terzo posto divide sempre, e stavolta non è stata da meno.
Koundé è stato netto “Era difficile giocare questa partita. Per me non si doveva nemmeno disputare“. Una posizione condivisa da parte dello spogliatoio francese, che ha vissuto la gara come un epilogo amaro, appesantito dall’addio di Deschamps. Tchouameni ha parlato di “delusione per l’ultima di Didier” e ha riconosciuto che “la Spagna era superiore” nella semifinale, lasciando intendere che la ferita fosse ancora aperta.
Dall’altra parte, Bukayo Saka ha espresso un sentimento opposto “Io ero felice di giocare. Niente allevia il dolore dell’altra sera, ma volevo esserci“. Per lui, per Bellingham, per Olise, la partita è stata un’occasione per chiudere la competizione con un sorriso (e un record).
Esattamente una notte folle, come l’ha definita Mbappé.