L’Italia deve ripartire da un nuovo allenatore e, il grande favorito, è Antonio Conte. Molto dipenderà dalle elezioni federali del 22 giugno. Scopriamo insieme tutti i dettagli.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’addio al Napoli porta inevitabilmente Antonio Conte a venir accostato in azzurro. 10 anni dopo l’ultima volta, dopo le varie esperienze tra Chelsea, Inter, Tottenham e Napoli. Come alternativa ci sarebbe un altro possibile ritorno, ovvero Roberto Mancini. Allegri e Gasperini sono idee, ma prima bisogna capire cosa accadrà con i propri club. Il sogno reale è Pep Guardiola. Dopo 10 anni al Manchester City è difficile pensare di rivederlo subito all’opera, anche se un tecnico come lui vive ogni giorno di calcio. Conte considera invece la sua candidatura corretta, giusta, dato che conosce già l’ambiente della Nazionale.
Il futuro della Nazionale è ancora da scrivere e le variabili non mancano. Parecchio passerà dalle elezioni federali del 22 giugno, su cui molto si è scritto: i numeri a favore di Giovanni Malagò, il dibattito sull’ineleggibilità dopo l’esperienza da presidente del Coni, il testa a testa con Giancarlo Abete. Il fatto che il voto sul nuovo presidente federale arrivi a Mondiale iniziato, con le squadre quasi pronte alla nuova stagione, avrà un peso. Il tecnico pugliese è disponibile, lo ha detto lui con l’aria risoluta delle grandi occasioni: “È giusto che il mio nome faccia parte della rosa dei candidati. Sono già stato sulla panchina della Nazionale, conosco l’ambiente”. Come dire: sono qui, fate voi