Juventus, suggestione Bernardo Silva: contratto in scadenza al City e contatti con Jorge Mendes. Ingaggio elevato, ma pista italiana aperta.
Da una parte la trattativa per il prolungamento di contratto, già arenata prima ancora di entrare nel vivo, dall’altra i contatti tra la Juventus e l’agente Jorge Mendes. Sono questi i due fili che collegano – e rendono potenzialmente realizzabile – l’ipotesi di vedere Bernardo Silva con la maglia bianconera nella prossima stagione.
Il primo nodo riguarda il contratto, in scadenza il 30 giugno, con il Manchester City che avrebbe già deciso di non procedere al rinnovo, rendendo di fatto l’ottava stagione con i Citizens l’ultima per il giocatore. Bernardo Silva, alle soglie dei 32 anni, sembrerebbe pronto ad abbracciare una nuova sfida.
Juventus, il ruolo di Jorge Mendes
Un’eventualità che, incrociata con il peso specifico del suo agente Jorge Mendes, figura capace come pochi di influenzare le strategie e il destino dei club, potrebbe assumere contorni favorevoli all’Italia.
Negli ultimi anni, infatti, numerose trattative curate direttamente da Mendes hanno avuto come destinazione la Serie A. La più clamorosa resta quella di Cristiano Ronaldo, storico assistito dell’agente, portato proprio alla Juventus. Più recente, e comunque significativa per impatto mediatico, meno per l’apporto sul campo, l’operazione che ha portato João Félix al Milan.
L’indiscrezione è stata riportata da Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, che ha confermato l’esistenza di contatti recenti tra la Juventus e Jorge Mendes.
Bernardo Silva non sarebbe il primo big a scegliere l’Italia dopo una lunga esperienza al Manchester City: basti pensare al recente approdo di Kevin De Bruyne al Napoli, ulteriore elemento che rafforza la suggestione Serie A.
Al momento, tuttavia, si tratta ancora di fantamercato, anche considerando il periodo e la possibilità che gli scenari possano evolversi.
Resta però un interesse della Juventus da non sottovalutare, sebbene il vero ostacolo sia rappresentato dall’ingaggio del giocatore, pari a circa 10 milioni di euro netti a stagione. Un dettaglio tutt’altro che marginale, soprattutto alla luce dello sforzo compiuto dal club negli ultimi anni per ridurre il monte stipendi: un’operazione di questo tipo rischierebbe di rappresentare un significativo passo indietro, riportando il progetto economico al punto di partenza.
