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Alajbegovic, il ct della Bosnia fa da assist a Spalletti “Alla Juve diventerà un campione”

Alajbegovic, il ct della Bosnia fa da assist a Spalletti “Alla Juve diventerà un campione”

Il trasferimento di Kerim Alajbegovic alla Juventus ha generato attenzione non solo in Italia, ma anche in Bosnia, dove il commissario tecnico Sergej Barbarez ha espresso valutazioni molto positive sul giovane esterno classe 2007. Il ct, che lo ha lanciato in nazionale e ne conosce da vicino il percorso, ha commentato il passaggio del giocatore dal Bayer Leverkusen ai bianconeri, sottolineandone qualità, mentalità e prospettive di crescita. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento in cui la Juventus sta definendo il ruolo del ragazzo all’interno del progetto tecnico di Luciano Spalletti, mentre Alajbegovic vive i suoi primi giorni a Torino accompagnato da un connazionale d’eccezione, Miralem Pjanic.

Il mentore che ha lanciato Alajbegovic

Barbarez non è un semplice osservatore, ma è l’allenatore che lo ha fatto esordire in nazionale, rendendolo il più giovane debutante e marcatore della storia della Bosnia. È stato lui a mandarlo in campo anche nella famosa, e dolorosa, notte di Zenica contro l’Italia e sempre lui lo ha visto segnare al Mondiale contro il Qatar. Gol che lo ha reso l’ottavo marcatore più giovane nella storia della Coppa del Mondo.

Oggi le sue parole accompagnano il trasferimento del ragazzo alla Juventus con un tono che mescola orgoglio e consapevolezza. Barbarez si è congratulato con Alajbegovic per “un passo importante della sua carriera”, definendo l’ingresso in un club come la Juventus “un traguardo significativo e un riconoscimento per l’impegno e la dedizione dimostrata”. Lo considera “uno dei giovani più talentuosi del nostro Paese”, sottolineando la sua tecnica, la sicurezza con la palla e una mentalità già orientata alla crescita. Ciò che lo colpisce maggiormente, ha aggiunto, è “la voglia di imparare e migliorarsi ogni giorno”.

Il ct ha però ricordato che un trasferimento di questo livello comporta anche responsabilità. Alajbegovic è ancora molto giovane e servirà pazienza, perché la costanza nel lavoro sarà decisiva per una crescita graduale. Se manterrà umiltà e concentrazione, secondo Barbarez, potrà avere successo anche in un top club europeo come la Juventus. Le sue qualità nel leggere e sfruttare gli spazi, ha assicurato, gli permetteranno di adattarsi senza difficoltà. Da commissario tecnico, si è detto orgoglioso di lui e impaziente di vederlo mettersi alla prova in uno dei campionati più importanti al mondo.

L’eredità di Pjanic e il futuro in bianconero

Alajbegovic, esterno sinistro nato nel 2007, è sbarcato a Torino dal Bayer Leverkusen per 30 milioni di euro, accompagnato nei suoi primi passi bianconeri dall’ex bianconero Miralem Pjanic, che lo ha guidato nella visita alla Continassa e all’Allianz Stadium. Pjanic, che conosce bene cosa significhi vestire la maglia della Juventus, ha raccontato come il ragazzo avesse ricevuto offerte più ricche, ma che lui stesso gli abbia consigliato di scegliere Torino “perché la Juve è una famiglia”.

Il parallelo con Pjanic, inevitabile per provenienza e ruolo, viene frenato dallo stesso Barbarez “È troppo presto”. Ma il ct non nasconde di vedere in Alajbegovic un potenziale percorso simile, se non addirittura superiore, grazie alla sua maturità precoce e alla sua fame di migliorarsi.

Alajbegovic

Le parole del ct della Bosnia non sono semplici complimenti, ma sono una garanzia tecnica, un sigillo di qualità su un giocatore che arriva a Torino con credenziali pesanti. Alajbegovic è giovane, talentoso ed ambizioso. Ha scelto la Juventus per crescere, e la Juventus ha scelto lui per costruire. 

E se Barbarez ha ragione Spalletti potrebbe presto ritrovarsi tra le mani uno dei profili più interessanti della nuova generazione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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