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Atalanta, Palladino: “Rinnovo? Non m’importa dei soldi, scelgo le persone”

Atalanta, Palladino: “Rinnovo? Non m’importa dei soldi, scelgo le persone”

L’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Cagliari in programma domani alle 18:30 all’Unipol Domus. 

La Dea è reduce dall’eliminazione dalla Coppa Italia ai rigori contro la Lazio. In campionato vuole provare ad affacciarsi alla zona Europa, ma per farlo non può più permettersi passi falsi. Della situazione dell’Atalanta e della partita di domani, ha parlato Palladino in conferenza stampa.

Atalanta, le parole di Palladino

Atalanta
GIANLUCA SCAMACCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La squadra come ha metabolizzato l’uscita dalla Coppa Italia?
“I ragazzi sono abbastanza dispiaciuti. Ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzare questa sconfitta, ma i ragazzi sono sempre stati bravi a reagire. Serve un segnale importante a Cagliari perché per noi è importanti, e abbiamo sempre dimostrato di fare reagire”.

Cosa avete lavorato in vista della gara di Cagliari?
“La partita dell’altra sera ci ha lasciato tanto rammarico perché abbiamo giocato molto bene contro una squadra con il baricentro basso. Noi dobbiamo solo insistere nel trovare quell’imprevedibilità negli ultimi metri. Queste partite poi le sblocchi nei dettagli e nei particolari”.

Secondo lei qual è lo step in più per essere più forti degli episodi arbitrali?
“Secondo me c’è troppa negatività: come punti in classifica da quando sono arrivato l’Atalanta è praticamente quinta: venivamo da una situazione difficile dove siamo riusciti a risollevarci. Non posso recriminare nulla sul profilo delle prestazioni tra Roma, Juve e Lazio. Io credo che questi ragazzi hanno fatto un grande lavoro in questo periodo. Bisogna portare degli episodi dalla nostra parte: mercoledì ci sono stati degli episodi che ci hanno condannato”.

Come sta Bernasconi e ci sarà una chance per Bakker?
“Abbiamo perso un giocatore importante per questa stagione e gli auguro di guarire il prima possibile. Sulla fascia ci sono alternative e siamo coperti in quella posizione”.

Cosa manca per fare i goal considerando le grandi occasioni?
“In questo momento stiamo producendo tanto. Cerco di essere sempre sincero, ma non riusciamo ad incidere su quello che riusciamo: possiamo fare di più perché i ragazzi hanno le qualità per poterlo fare. Siamo il 7° miglior attacco e la terza miglior difesa: non si difende solo in difesa”.

Giusto che si potrebbe tirare da fuori?
“Sono d’accordo perché la soluzione del tiro da fuori è importante per noi. Pasalic con la Lazio ha fatto goal da fuori, tuttavia però dobbiamo cercare di essere più precisi”.

Ci sono novità sul rinnovo di contratto?
“Io sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno per dare tutto all’Atalanta. Ho ancora un altro anno di contratto: non m’importa dei soldi, ma scelgo le persone. Qui mi trovo bene, ma ne parleremo a fine stagione”.

Cosa ne pensa del percorso dell’Atalanta?
“Eravamo tredicesimi dove la situazione era difficile. In Champions abbiamo fatto un buon percorso, in Coppa Italia meritavamo la finale per quello che avevamo prodotto. Ora siamo in una buona posizione in campionato, però noi vogliamo di più. Siamo distanti, ma bisogna crederci fino alla fine perché aspettiamo qualche passo falso davanti, ma dobbiamo prima guardare in casa nostra. Serve fare qualche punto in più”.

L’Atalanta è tra le squadre che perde meno tempo: cosa ne pensa?
“Sono contento di questo dato. Ieri ho guardato un po’ di Premier League e mi sono divertito. Ai miei ragazzi dico sempre di avere ritmo, perché l’intensità è importante. Io non sono per le perdite di tempo, perché il calcio è un gioco di contatto e bisogna giocare il più possibile”.

Come vede Krstovic e Scamacca insieme?
“Sia Nikola che Gianluca stanno bene. Da quando sono arrivato questi sono due punte che insieme hanno fatto una ventina di goal. Io non credo che dipenda molto dal doppio centravanti: giochiamo con tanti trequartisti per portare la squadra in area di rigore. Quando incontri squadre basse devi riadattarti, e per aumentare i goal bisognerà anche essere più precisi”.

Che gara si aspetta dal Cagliari?
“Ci aspettiamo una gara difficile. Il Cagliari è allenata bene da Pisacane: lo conosco bene e ci aspettiamo insidie. Si prospetta un clima infuocato dove tutte le squadre fanno fatica. E’ tutto nella nostra testa: serve reagire dopo la partita contro la Lazio. Dobbiamo crederci: ci sono ancora 15 punti a disposizione perché crediamo che meritiamo qualcosa in più”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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