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Bologna, Joao Mario: “Qui per mostrare le mie capacità, il gruppo è unito”

Bologna, Joao Mario: “Qui per mostrare le mie capacità, il gruppo è unito”

Joao Mario, terzino del Bologna arrivato dalla Juventus, ha svolto la conferenza stampa di presentazione. Di seguito le sue parole.

È arrivato alla fine del mercato invernale dalla Juventus, nell’operazione che ha portato Holm a fare il percorso inverso. Ieri contro l’Udinese ha giocato per la prima volta 90 minuti, disputando una buona prestazione. Joao Mario sta iniziando a conquistare la fiducia di Italiano e del Bologna.

Bologna
L’ESULTANZA DEL BOLOGNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Joao Mario si presenta al Bologna

Joao Mario ha parlato nella conferenza stampa di presentazione. Di seguito le parole del terzino portoghese.

Le prime impressioni
Mi trovo molto bene, sin dal primo giorno ho ricevuto un’accoglienza calorosa. Il gruppo è molto unito ed è stato facile adattarmi. Ho avuto modo anche di girare per la città e ho assaporato del buon cibo. Anche l’allenatore ha avuto modo di condividere le sue idee con me e tatticamente mi sto trovando a mio agio. Non sono arrivato nel miglior momento della squadra ma ho visto i ragazzi contenti di stare insieme e di allenarsi. Ero certo che la vittoria continuando a lavorare così sarebbe arrivata quanto prima“.

Il cambio di maglia
Sono stato tanto anni al Porto, lì ho avuto modo di formarmi come giocatore e uomo. Da lì ho pensato di uscire dalla mia comfort zone perché in Portogallo avevo vinto tutto quello che potevo vincere. Il nuovo cambio? L’ho fatto per una scelta tecnica e tattica. Penso che qui potrò mostrare di più le mie capacità e avrò modo di giocare e dimostrare il mio valore. Sulla permanenza non voglio esprimermi ora, voglio pensare solo al presente, poi vedremo a fine stagione“.

La duttilità
Sono un terzino destro ma penso di poter dare una mano anche dall’altro lato, dipenderà dalle scelte del mister, io mi metto a disposizione: darò il 100% ovunque verrò schierato“.

Le differenze tra campionato italiano e portoghese
Il campionato italiano tende ad essere più fisico e più tattico. Mi sembra anche più competitivo a livello di squadre da affrontare“.

Il modello a cui ispirarsi
Ovviamente Cristiano Ronaldo, soprattutto per la sua professionalità. Ha dato tantissimo per la nostra Nazione ed è un punto di riferimento non solo per noi portoghesi ma anche per le persone di tutto il mondo“.

La scelta del numero 17
È un numero che mi è sempre piaciuto sin da piccolo. Ho visto che era libero e ne ho approfittato“.

Il ritorno alla vittoria in casa
È stata una vittoria decisamente importante. Il mister aveva premuto molto sull’aspetto di portare gioia e felicità ai nostri tifosi dopo 3 mesi. Ora siamo già con la testa alla sfida di giovedì perché sarà importante passare il turno in Europa League“.

Obiettivo tornare in corsa per l’Europa
È una sfida abbastanza difficile, devo essere onesto. Non mancano troppe partite ma i conti li faremo alla fine, dovremo pensare gara per gara e arrivare quanto più in là possibile“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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