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Cagliari, Pisacane: “L’importante era la vittoria. I fischi? Parliamo degli applausi a fine partita”

Cagliari, Pisacane: “L’importante era la vittoria. I fischi? Parliamo degli applausi a fine partita”

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria contro la Cremonese.

Dopo 6 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 8 giornate, il Cagliari torna alla vittoria nello scontro diretto con la Cremonese grazie a un gol di Sebastiano Esposito e sale a 33 punti in classifica, a +6 proprio sui grigiorossi. Sesta sconfitta nelle ultime 7 gare invece per i lombardi, che restano a quota 27 a pari merito col Lecce, che domani a Bologna proverà l’allungo.

Cagliari-Cremonese 1-0: le parole di Pisacane

Al termine dell’incontro, Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole dell’allenatore del Cagliari.

L’importanza di questa vittoria
Siamo contenti di esserci sbloccati e di aver fatto di tutto per non prendere gol. La squadra oggi ha saputo soffrire. Quando hai dentro giocatori che non erano in campo da tempo, come Borrelli, Deiola, Mazzitelli, hai bisogno di fargli fare minutaggio. Mi aspettavo questo primo tempo. Il piano gara poi ci ha portato dei vantaggi. Siamo felici, era importante tornare alla vittoria. L’esultanza finale mi viene istintiva per scaricare la tensione“.

Le scelte di formazione
Zé Pedro è un giocatore che è in ottima forma, ma sapevo che oggi la potevamo vincere in corsa. Lui ha un’energia alta. Ho preferito dare la possibilità dall’inizio ad altri, perché sapevo che ad un certo punto sarebbero potuti essere scarichi. So che sono un esordiente e tutto quello che faccio ha un peso differente. I primi minuti li ho vissuti con serenità, ci sto mettendo tutto. Ogni partita mi sento in discussione, so che rappresento una squadra importante“.

Su Esposito
Se perde un pallone mi arrabbio, se la butta dentro gioisco. Sono felicissimo per lui, so quanto ci tiene e quanto ha sofferto. Lui è uno dei giocatori di maggiore qualità che abbiamo. Ha tutto, poi è normale che un giocatore con il suo talento può pensare di fare un’apertura al lato opposto d’esterno. Anche lui è un giovane e come tutti i giovani va supportato, ma a volte anche ripreso“.

I fischi del primo tempo
Mi concentrerei più sugli applausi del finale di partita. I fischi di fine primo tempo li accettiamo, ma mi concentrerei sul presente. Il presente vede una squadra che è andata sotto la curva e che è stata applaudita. Se facciamo dei tempi come il secondo, nessuno ci fischia. Per la classifica cambia poco, mancano sei partite e saranno sei finali. Qualcuna in cui dovremo raschiare il barile di tutte le nostre possibilità“.

Il ritorno di Belotti
Oggi ritroviamo le punte che avevamo contate fino ad una settimana fa, ma dispiace perché abbiamo perso subito un riferimento. Si è fermato subito per lungo tempo, mi piace però concentrarmi sul presente“.

Atteggiamento giusto verso la salvezza
Mi fa piacere che venga sottolineato l’atteggiamento. Contro il Sassuolo e contro la Lazio abbiamo fatto intorno al 50% di possesso palla e non sempre è servito. Oggi invece si è visto ciò che chiedo“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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