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Fiorentina-Atalanta 1-1 pari e fischi | Le pagelle viola

Fiorentina-Atalanta 1-1 pari e fischi | Le pagelle viola

Fiorentina e Atalanta terminano il loro campionato con un pareggio: contestazione per i viola.

Finalmente si chiude un campionato per lunghi tratti poco dignitoso da parte della Fiorentina, una salvezza, che è il minino che i viola potevano ottenere, raggiunta grazie al lavoro di Vanoli che è riuscito a far riemergere dal fondo classifica una rosa costruita e allenata male ad inizio stagione dal duo Pradè-Pioli

Fiorentina-Atalanta: le pagelle viola

CHRISTENSEN: 7  Vive una serata di grazia assoluta, sbarrando la strada a Samardzic e Sulemana più volte nel primo tempo. Nella ripresa è reattivo su Ahanor e magistrale nell’anticipare Zappacosta. Nonostante un’unica incertezza in uscita, resta insuperabile fino all’autogol finale, su cui non può nulla. Esce tra i meritati applausi del pubblico.

(dall’86’ LEZZERINI: s.v.)

DODO: 6  Spinge con costanza sulla destra, cercando di rifinire per i compagni (buone le idee per Mandragora e Piccoli), anche se gli manca il guizzo per risolvere l’azione in prima persona. In fase difensiva fatica leggermente a contenere la fisicità di Sulemana.

COMUZZO: 5 Per gran parte del match gioca con personalità, annullando le iniziative di Raspadori. Tuttavia, rovina tutto nel finale con un errore fatale: legge male il posizionamento dei difensori e devia goffamente il pallone nella propria porta, condannando i suoi al pari.

RUGANI: 6,5  Comanda la difesa con grande pulizia negli interventi e si propone con intelligenza in fase di costruzione. Va vicinissimo al gol con una girata aerea che sfiora la traversa. La sua sostituzione toglie stabilità al reparto.

(dal 21’st PONGRACIC: 5,5) – Entra in un momento delicato ma non riesce a impattare, mostrandosi poco reattivo in occasione del pareggio ospite.

GOSENS: 6 Dopo un avvio difficile contro la velocità di Bellanova, mette in campo tutta la sua esperienza. Si limita a una gara di contenimento e gestione senza prendersi troppi rischi, chiudendo una stagione sottotono con una prova sufficiente.

(dal 30’st BALBO: 5,5) – Pochi minuti in campo, ma pesano: si perde l’inserimento di Zappacosta che porta all’azione dell’1-1.

MANDRAGORA: 6 Svolge il compito con ordine e disciplina tattica, cercando di fare da scudo davanti alla difesa. Si mette in mostra con una punizione velenosa su cui Sportiello deve superarsi per evitare il gol.

HARRISON: 5,5 Molto generoso in fase di ripiegamento, ma pecca di precisione quando deve offendere. Arriva al tiro in avvio di ripresa, ma conclude debolmente, mancando di qualità nei cross per le punte.

BRESCIANINI: 6,5  Una prestazione fatta di strappi e sostanza. Suo il merito principale sul vantaggio viola: recupera palla e lancia Piccoli con i tempi giusti. È l’anima del centrocampo finché resta in campo.

(dal 21’st NDOUR: 6) – Si limita a dare freschezza al giro palla nel finale di gara.

FABBIAN: 6 Inserimento costante. Rispetto ad altre uscite è molto più presente nel vivo dell’azione. Sfiora la rete di testa in due occasioni, venendo fermato solo dai riflessi di Sportiello. Resta qualche lacuna nel dialogo stretto con i compagni.

GUDMUNDSSON: 5 Gioca con il freno a mano tirato, limitandosi a compitini senza mai accendere la luce. L’unico spunto degno di nota costa il giallo ad Ahanor, ma per il resto è un’ombra in campo. Il Franchi lo saluta con una pioggia di fischi.

(dal 30’st SOLOMON: s.v.)

PICCOLI: 6,5 Fa a sportellate per tutta la partita con Hien, uscendo spesso sconfitto nel duello fisico, ma ha il merito di farsi trovare pronto sull’errore di Sportiello per siglare il vantaggio. Un gol che premia il suo spirito di sacrificio.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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