Serie A
Fiorentina, col Toro per uscire dalla zona rossa
La Fiorentina è riuscita a rialzarsi parzialmente dopo il clamoroso inizio di stagione da retrocessione. Il prossimo impegno potrebbe dare una svolta.
Le ultime settimane della viola sono state caratterizzate da prestazioni positive ma che hanno generato troppi pochi punti. Il morale però è alto e un segnale forte potrebbe arrivare già nella prossima giornata.
Fiorentina, ogni giornata una finale: al Franchi arriva il Torino
In uno dei momenti più complicati della storia del club, complice anche la scomparsa del presidente Rocco Commisso, tutto l’ambiente viola è concentrato nel vincere più partite possibili e raggiungere una zona tranquilla di classifica. Attualmente i punti sono 17 e la distanza dal quart’ultimo posto è stata ridotta a 1 solo punto.
Per questo motivo la sfida contro il Torino assume un’importanza vitale per la Fiorentina, che davanti al proprio pubblico ha l’opportunità di compiere il salto decisivo verso la svolta stagionale. La vittoria col Bologna e i pareggi contro Lazio e Milan hanno ridato benzina a tutto il gruppo, che però poi è capitolato in casa col Cagliari e al Maradona contro il Napoli. In entrambi i casi però la prestazione ha lasciato qualcosa di positivo e i tifosi hanno iniziato a vedere la luce.
La sfida contro i granata può voler dire non solo respiro ma anche rinascita durante la peggiore annata della storia. Vanoli è riuscito a condurre la squadra fuori da un tunnel oscuro, che sembrava non avere fine.
Il mercato ha portato qualche innesto in più per dare il colpo finale a questa stagione, tuttavia è necessario anche iniziare a programmare la prossima stagione, sotto la guida di Fabio Paratici, che probabilmente darà il via a un rinnovamento in tutto e per tutto.

L’URLO DI PAOLO VANOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Hellas Verona, a Parma con in mente l’ultimo precedente
L’Hellas Verona sarà di scena domenica alle 15 contro il Parma di Cuesta, allo stadio Tardini. Gli scaligeri sono alla disperata ricerca di punti salvezza.
La sfida tra veneti ed emiliani richiama alla mente dei tifosi ospiti l’ultimo precedente in ordine di tempo, risalente dunque a dicembre 2024 e a quella vittoria per 2-3 con Zanetti in panchina.
Parma-Hellas Verona, di nuovo ultima spiaggia per gli scaligeri
Come in quell’occasione infatti, il clima attorno alla squadra è decisamente negativo vista l’ultima posizione in classifica e i tanti dubbi sulla gestione targata Presidio Investors. La situazione di circa un anno fa era simile, anche se si trattava ancora di girone d’andata e il tecnico vicentino era arrivato già a una possibile ultima spiaggia. Una non vittoria avrebbe potuto significare esonero, tuttavia quel 15 dicembre qualcosa cambiò e l’Hellas giocò una partita praticamente perfetta, soprattutto in fase offensiva.
Coppola, oggi al Paris FC, aprì le marcature, mentre Sarr e Mosquera risposero a Sohm (che segnò una doppietta) salvando la panchina di Zanetti e rilanciando fortemente l’Hellas Verona in ottica salvezza. In seguito infatti arrivò anche la vittoria sul Bologna al Dall’Ara fino al successo all’ultima giornata contro l’Empoli, decisiva per il mantenimento della categoria.
Questa volta però la situazione sembra se possibile leggermente peggiore, infatti la classifica recita 15 punti e ultimo posto con un tecnico ad interim (Paolo Sammarco) in panchina e soprattutto tanta difficoltà in fase offensiva. I padroni di casa stanno attraversando un ottimo momento, specialmente dopo la vittoria sul Bologna. Per questo motivo i favori del pronostico sono tutti per il Parma, che però al Tardini ha faticato moltissimo conquistando solo due vittorie e quattro pareggi.
Per Orban e compagni dunque sarà complicato portare a casa punti ma tornare a offrire una prestazione positiva con più agonismo e cattiveria in zona gol può sicuramente aggiungere competitività al match della 25° giornata.

Serie A
Hellas Verona, le condizioni di Suslov: può dare una svolta?
Negli ultimi mesi l’Hellas Verona non ha potuto godere del talento di un calciatore in particolare, Tomas Suslov. Lo slovacco è sempre più vicino al rientro.
Le ultime settimane hanno visto il 10 scaligero muovere passi da gigante per tornare a disposizione il più presto possibile e dare così una mano alla squadra, ormai ostaggio di una situazione delicatissima.
Hellas Verona, sempre più Suslov: l’ultima novità
Nella giornata di oggi il club gialloblu ha rilasciato il consueto report sull’allenamento odierno, citando specificamente il calciatore slovacco che non ha nemmeno potuto iniziare la stagione coi compagni a causa della rottura del legamento crociato.
Di seguito quanto comunicato:
I calciatori […] e Tomas Suslov hanno svolto parte dell’allenamento con la squadra.
Questa è un’ottima notizia per i tifosi, lo staff e la squadra in quanto Suslov rappresenta un po’ l’ancora di salvezza per questa stagione, visto che nella scorsa è risultato spesso decisivo nel rifinire azioni da gol. Il suo guizzo, la capacità di dribbling e un sinistro quasi fatato potrebbero veramente fare al caso dell’Hellas, che ripone in lui quasi tutte le speranze di salvezza. La sensazione è che nelle prossime settimane, entro la fine di febbraio, possa tornare quantomeno tra i convocati.
Come lui però, altri due giocatori fondamentali per la rosa del Verona stanno progressivamente migliorando la propria condizione e presto sicuramente torneranno in campo. Si tratta di Belghali e Bella-Kotchap. Entrambi sono indisponibili da qualche tempo, soprattutto l’algerino che da quando è terminata la Coppa d’Africa non ha ancora vestito nuovamente la maglia gialloblu.
Insomma, una volta che l’infermeria si sarà svuotata il club gialloblu potrà veramente tornare a credere e sperare in una salvezza che ad oggi sembra solo un miraggio.

Rome, Italy 31 August, 2025: Boulaye Dia of Lazio, Bella-Kotchap seen in action during the Serie A Enilive 2025-2026, day 2, football match between SS Lazio and Hellas Verona at Olympic Stadium.
Serie A
Inter, Luis Henrique sempre più il talismano di Chivu
Con Luis Henrique in campo dal primo minuto in Serie A l’Inter non perde mai: con il brasiliano titolare sono arrivate 12 vittorie in 13 gare.
Nel rotondo 5-0 di Sassuolo Luis Henrique ha trovato la prima gioia in nerazzurro. Un gol inutile ai fini del punteggio, a vittoria già ampiamente acquisita, ma molto importante per l’autostima dell’esterno brasiliano. Diventato un titolare dell’Inter per necessità, l’ex Marsiglia sta pian prendendo sempre più confidenza nell’interpretare il ruolo da 5°, con le sue caratteristiche.
Finito spesso sotto accusa per le prestazioni giudicate troppo opace, e per una poca attitudine a rischiare la giocata, nella realtà dei fatti Luis Henrique non sta facendo rimpiangere l’assenza prolungata di Dumfries. Ad eccezion fatta per la gara contro il Pisa, in cui fu sostituito alla mezz’ora per permettere l’ingresso in campo di Dimarco, Chivu ha sempre trasmesso sicurezza nelle doti del classe 2000, apprezzandone la diligenza e la grande applicazione. Nonostante le voci circolate su un possibile addio a gennaio, il tecnico nerazzurro non ha mai aperto all’addio del brasiliano.
Inter, che numeri con Luis Henrique titolare

Luis Henrique Tomaz de Lima in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’importanza di Luis Henrique nello scacchiere dell’Inter attuale potrà passare sottotraccia, ma non questo incredibile dato. Con il brasiliano in campo dal primo minuto in campionato i nerazzurri non hanno mai perso. Nelle 13 gare totali in cui l’ex OM è stato impiegato da titolare i nerazzurri hanno ottenuto 12 vittorie e 1 pareggio, quello contro il Napoli. Una media di 2,85 punti a gara. Numeri che, proiettati nell’arco di 38 partite, permetterebbero ai nerazzurri di chiudere la Serie A a quota 108 punti.
Diversi i calcoli se si vedono le gare di Serie A senza il brasiliano in campo dal primo minuto: 5 sfide, 2 vittorie e 3 sconfitte, e media che crolla a 1,2 punti. Nonostante le critiche l’impatto di Luis Henrique ha fatto passare in sordina la lunga assenza di Dumfries. Vedendo l’impatto del brasiliano l’olandese non avrà bisogno di forzare i tempi di recupero.
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