La stagione 2025/2026 della Fiorentina sarà ricordata come la più controversa della storia del club e non solo. In caso di salvezza, si scriverebbe la storia.
Dall’ultimo posto a un rullino di marcia da big in pochi mesi, merito del lavoro di Paolo Vanoli che giorno per giorno è riuscito a ricostruire il morale del gruppo da zero.
Fiorentina, non sarà Europa ma un record può bastare
La prima parte di questo campionato ha visto i viola soccombere contro praticamente chiunque, arrivando a non vincere nemmeno una partita per 14 giornate consecutive. A un certo punto la squadra allenata da Stefano Pioli è arrivata addirittura a toccare il fondo della classifica di Serie A dopo 25 anni (dal 2001-2002).
Il caos ambientale ha portato il club a esonerare il tanto acclamato tecnico, al secondo mandato sulla panchina viola, e chiamare un allenatore fresco di addio alla massima categoria (aveva detto addio al Torino) per provare a risollevare la situazione. Nel mezzo però la scomparsa del presidente Rocco Commisso ha evidentemente inciso moltissimo sul morale della squadra e di tutto il club, che però ha colto l’occasione per spazzare via la nebbia e guardare chiaramente verso un nuovo obiettivo.
Oggi Kean e compagni hanno raccolto 8 vittorie e 12 pareggi a fronte della 13 sconfitte che valgono attualmente il 15esimo posto in classifica a 8 punti di vantaggio rispetto alla zona retrocessione. Un quasi miracolo reso possibile dallo spirito di rivalsa della squadra ma anche dalla spinta del popolo viola, che ha sempre riempito il Franchi.
Qualora l’impresa dovesse andare in porto, si tratterebbe di un vero e proprio record per Vanoli. Infatti, nessuna squadra nella storia era mai riuscita a salvarsi dopo non aver vinto nessuna delle prime 14 partite. Il club nel frattempo ha scelto Fabio Paratici per ripartire e programmare al meglio la prossima stagione, nella quale le ambizioni saranno ben diverse.
