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Genoa, De Rossi: “Torino squadra temibile. Sarà una partita da vincere. Baldanzi? Si è integrato nella realtà genoana alla grande”

Genoa, De Rossi: “Torino squadra temibile. Sarà una partita da vincere. Baldanzi? Si è integrato nella realtà genoana alla grande”

Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara contro il Torino, in programma a Marassi domenica alle 12.30.

Il Genoa è atteso da un importante scontro diretto contro il Torino. La formazione rossoblù, reduce dal pari di Cremona, torna a Marassi con l’obiettivo di allontanarsi dalla zona retrocessione. A due giorni dalla sfida, in programma domenica alle 12.30, il tecnico del Grifone Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa.

Genoa, le parole di De Rossi

Che tipo di gara sarà?

“Sarà una partita importante contro una squadra forte che meriterebbe una classifica più alta rispetto a questo momento. Vive un po’ di alti e bassi ma quando aveva i momenti di difficoltà è sempre riuscita a tirarsi fuori con prestazioni positive e vittorie come col Lecce. E’ una squadra che potrebbe avere più punti per quello che ha dimostrato e per il valore che ha me l’aspettavo più in alto in classifica. È una squadra temibile per valore della squadra e dell’allenatore che stimo. Sarà tostissima”. 

“Sarà una partita da vincere e che noi vogliamo vincere. E’ il risultato che noi cerchiamo da sempre. Soprattutto nell’ultima dove avremo meritato. Al 90’ se siamo 0-0 non mando il portiere a saltare di testa. Gli allenatori con più esperienza dicono che le partite che non si riescono a vincere non si devono perdere. Escluse le due gare con Lazio e Napoli, il Genoa non perde una gara da diverso tempo La classifica è cambiata molto anche perché abbiamo messo dei punticini dove meritavamo anche di vincere”.

Scelte a centrocampo.

“Per me è fondamentale avere qualità. Ma la qualità non accompagnata dalla fisicità diventa difficile da far risultare in questo campionato. Però la qualità dei giocatori a centrocampo, in generale, è importante. Poi ci sarà da valutare la condizione fisica e la struttura. Abbiamo un esempio lampante di chi sta facendo bene pur partendo da una base provinciale come il Como. Loro prendono tanti giovani e il filo o conduttore è la qualità. Non dobbiamo essere per forza come il Como ma bisogna anche osservare chi fa bene nel nostro campionato che, ripeto, è fisico. Spero ci aiuti il più in fretta possibile”.

Fattore campo.

Genoa, De Rossi: “Torino squadra temibile. Sarà una partita da vincere. Baldanzi? Si è integrato nella realtà genoana alla grande”

“A livello umano fa piacere rivivere delle belle serate e dei bei pomeriggi al ‘Ferraris’ con i nostri tifosi e io mi godo lo spettacolo. E’ importante perché quando sono venuto qui e ho detto sì avevamo 3 punti. Non ero preoccupato perché vedevo una squadra forte e sapevo che avrei potuto contare sul pubblico. Non mi piaceva il calendario perché vedevo tanti scontri diretti fuori casa. Il calendario rimane non non facilissimo ma il fattore casalingo può valere per cercare di far punti contro squadre più quotate”.

Martin.

“Martin lo vedo benissimo. E’ un giocatore che mi piace tantissimo e ci ha dato molto, oltre che sui calcio piazzati, nella fase difensiva. Forse non è nel miglior momento, io ho parlato con lui. Sa che lo stimo e che le scelte sono legate solo al campo. Domenica scorsa sono stato in dubbio fino all’ultimo. Continuo così. Lui è un nostro titolare che in questo momento è stato scelto per la prima volta da sostituto”.

Baldanzi.

“Si è integrato nella realtà genoana alla grande. E’ un ragazzo cambiato. Quando arrivò alla Roma era molto timido mentre qua lo vedo con più parlantina, tenta la giocata. Spero di poterlo allenare qui anche l’anno prossimo”.

Infortuni.

“Otoa ha avuto una distorsione alla caviglia ieri durante l’allenamento. Vediamo come sarà, ma non credo ci sia per la partita di domenica. Lui potrebbe essere l’unica assenza”.

Norton-Cuffy.

“Nel primo tempo contro il Napoli ha fatto bene. Siamo usciti un po’ storti perché la gestione degli ultimi due-tre cross, e non solo, ci ha lasciato amaro in bocca. A Cremona è stato pericoloso e vivo. Vogliamo di più. Non so quanto sia il fatto che giochiamo a cinque, dobbiamo trovare la maniera di riaccenderlo. E’ un giocatore fortissimo, potenzialmente incredibile e la cosa che mi piace è che un lavoratore. E’ un curioso, vuole capire e trovare soluzioni per riuscire a giocare sempre meglio”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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