Hellas Verona-Milan, Sammarco presenta la sfida della 33ª giornata di Serie A: le parole del tecnico veneto in conferenza stampa.
Domenica alle ore 15:00, l’Hellas Verona affronterà davanti ai propri tifosi il Milan, nel match valido per la 33ª giornata di Serie A.
Alla vigilia della sfida, il tecnico della formazione veneta, Paolo Sammarco, si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e presentare la gara contro la squadra rossonera.
Di seguito, le dichiarazioni di Sammarco.
La sua esperienza al Milan quando era ragazzo com’è stata, che ricordi ha?
“E passato un po’ di tempo, ho fatto tutte le giovanili e sono arrivato alla Primavera, era un Milan diverso, con delle bandiere come Maldini, Costacurta, Albertini, giocatori che ho avuto la fortuna di vedere, bastava un loro sguardo per capire dove bisognava andare, un’esperienza che mi porterò sempre dentro”.
Che Milan troverà ora, il Verona?
“Un Milan con grande qualità, abbiamo visto come sono andate le ultime due, oltre alla qualità che ha dunque sarà arrabbiato e vorrà continuare la propria corsa, ma noi vogliamo ribattere colpo su colpo”.
E che Verona troverà il Milan?
“Un Verona ferito, indubbiamente, crediamo che soprattutto nelle ultime due partite dovevamo e volevamo raccogliere punti. I ragazzi ne sono consapevoli. Al di là delle motivazioni è una gara contro una grande squadra e questo deve dare per forza una spinta in più ai giocatori”.
Cosa continua a non funzionare? Con il Torino è sembrato molto deluso
“La delusione era derivante dal fatto che a fine primo tempo avevamo la sensazione di essere la squadra più in palla, anche se non c’erano molti tifosi, stavano fischiando, dunque il Torino sembrava in difficoltà. Quella è stata la delusione più grande. Anche con un po’ di confusione, ma c’è stato anche l’orgoglio di provare a riprenderla, avendo creato anche con piazzati offensivi, abbiamo calciato in porta. Quei primi dieci minuti del secondo tempo in cui mi aspettavo che la squadra potesse cercare di vincere la partita mi hanno deluso. Ero un po’ incazzato per quello, mi ha deluso il fatto che gli altri ci stavano aspettando, ma abbiamo perso un altra occasione per poter accorciare”.
Manterrà Belghali ancora a sinistra? E l’assetto rimarrà quello che ha usato a Torino, un po’ differente?
“Sono tutte valutazioni per le quali ci teniamo un giorno, abbiamo qualche piccolo acciacco in attacco. Bowie ha un piccolo risentimento, Mosquera non sta benissimo. Ci teniamo qualche dubbio. Potremmo giocare a due punte o più o meno come la settimana scorsa, le abbiamo provate tutte e due. Su Belghali: con la Fiorentina se ne è parlato poco, ma ha fatto una buona partita, si è parlato di più di lui dopo il Torino, quando è stato un po’ in difficoltà.
Continuo a pensare che possa giocare in entrambe le fasce. C’è Oyegoke sta facendo bene, c’è Bradaric che ha una settimana in più di lavoro, sono tutte opzioni che abbiamo”
Lei si ritiene un allenatore più meritocratico o aziendalista, in merito alle scelte che fa, guarda più il campo o la necessità di lanciare qualche giovane, per esempio?
“Bisogna essere un po’ entrambe le cose, nella mia testa ho delle gerarchie, poi è il campo che parla. Sia nella partita della domenica che nel lavoro settimanale”
Lecce e Cremonese vanno a passo lento. C’è rammarico maggiore per questo, si poteva davvero riaprire la lotta salvezza?
“C’è rammarico sì, considerando anche l’incontro della prossima settimana con il Lecce potevamo raccogliere qualcosa in più, pensando ai punti persi negli ultimi minuti come con Napoli e Parma. Siamo consapevoli che il calendario sia difficilissimo. Le partite poi sono pazze, ma dovevamo fare qualcosa in più per far diventare pazzo questo campionato”.
Chi recupera fra gli infortunati? Mosquera che cos’ha avuto quest’anno, visto che è stato spesso fuori?
“Bella-Kotchap e Lovic sono rientrati, hanno almeno tre allenamenti in gruppo totali e saranno con noi domani. Mosquera sta convivendo con un fastidio al ginocchio da molto tempo. Fa fatica ad allenarsi con continuità. Da quando ci siamo noi si è quasi sempre allenato, poi ha avuto questo fastidio che non lo ha fatto allenare con continuità”.
Bernede e Suslov possono giocare dal primo minuto assieme nella sua idea, oppure le serve più equilibrio con un giocatore come Akpa-Akpro e loro due intercambiabili?
“Sono giocatori offensivi, dovrebbero essere sostenuti dalla squadra per giocare in un centrocampo a tre in questo momento, secondo me. Quindi potrebbero essere interscambiabili, oppure giocare assieme, ma in posizioni diverse (da quelle delle due
mezzali, n.d.r.)”.
