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Inter, Chivu: “Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano. Bastoni l’ho lasciato con le stampelle e poi l’ho visto in Nazionale”

Inter, Chivu: “Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano. Bastoni l’ho lasciato con le stampelle e poi l’ho visto in Nazionale”

Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla viglia della sfida contro la Roma in programma domani alle 20:45.

La squadra nerazzurra deve uscire da un momento complicatissimo. La sosta per le Nazionali potrebbe non aver particolarmente aiutato, con le forti critiche ricevute dal blocco degli italiani e la grande delusione anche per Zielinski. Nonostante questo c’è ancora un campionato da dover portare a casa e la squadra deve tirare fuori la personalità. Della partita ha parlato l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu.

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L’URLO DI CRISTIAN CHIVU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter, le parole di Chivu

Domani si riparte, come ci arriva la squadra?
“Arriva dopo la sosta di due settimane dove chi è rimasto qua ha anche riposato e poi ci sono stati bei carichi di lavoro. Quelli in Nazionale hanno staccato un po’ e purtroppo alcuni di loro non hanno centrato il loro obiettivo e desiderio, sono tornati consapevoli che bisogna essere competitivi”.

Preoccupato dall’aspetto psicologico?
“Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano. Hanno sempre reagito e hanno imparato che far parte di un gruppo ogni tanto si cade e non si raggiunge l’obiettivo. Quello che conta però è il carattere e la reazione. Sanno che società rappresentano e cosa vogliono i tifosi. Bisogna accettare le delusioni e non sono preoccupato, mi hanno fatto vedere che sono uomini con valori, qualità e certezze”.

Cosa cambia ora con il rientro di Lautaro? Pronto per giocare?
“Per e i risultati fanno parte della maratona del campionato. Il nostro ritmo è molto buono, certi drammi per un pareggio si fanno solo con l’Inter. Ovvio che volevamo di più ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato fino ad ora. Ovvio che poi a livello individuale ogni giocatore è indispensabile come lo è Lautaro, ma anche Luis Henrique o Diouf. Tutti sanno quanto è importante essere pronti”.

Cos’è cambiato dalla gara d’andata?
“Sappiamo tuti qual è la forza della Roma, Gasperini ha imposto la sua identità. Mancano otto partite, dobbiamo essere pronti e bisogna accettare anche quello che ti propone la Roma in campo, non è facile affrontare le squadre di Gasperini”.

Dovrà essere fatto qualcosa di diverso in questo finale di stagione?
“Ho parlato prima di qualità umane e valori, il gruppo ha imparato dal passato, conta quello che siamo noi oggi. Ci siamo rimboccati le maniche, parlo anche di Bastoni che ho lasciato con le stampelle e poi l’ho visto in Nazionale. i giocatori accettano ogni critica, c’è scarsa riconoscenza nel mondo del calcio. Lui lo ha fatto e anche gli altri ci mettono la faccia”.

Come sta emotivamente Bastoni?
“Conta il rispetto dei compagni, lui è dispiaciuto dell’accaduto ma è stato sostenuto. La faccia l’ha messa, lui si è presentato con quello che aveva a disposizione. Nonostante le difficoltà ha dato tanto, per me lui ha dato tanto, ha fatto dieci giorni di stampelle e ci ha messo la faccia. Conta quello che ricevi, lui ha messo la faccia”.

Sembra che la colpa dell’esclusione dell’Italia sia del gruppo Inter, cosa ne pensa?
“Questo lo dovete spiegare voi, io vedo sento e ascolto. Dopo la Juve si è creata una gogna mediatica, fino a quando si tratta dell’Inter diventa così. Poi quando ci sono episodi a sfavore dell’Inter non si dice mai nulla. Noi accettiamo tutti i pensieri, storicamente chi è primo in classifica è più odiato. Rappresentiamo tifosi meravigliosi e i giocatori cercano di dare qualcosa di importante, la colpa non è dei giocatori dell’Inter. Un orgoglio per noi avere i giocatori che rappresentano l’Italia, poi le partite si possono perdere e vincere, si cerca di dare sempre il meglio”.

Pio Esposito? Cosa ne pensa post Nazionale dopo la responsabilità del rigore?
“Quello che mi interessava è stato se ha chiesto lui di battere, lo ha chiesto lui. Prendersi la responsabilità ad un’età così giovane basta, i calci di rigore si possono sbagliare, ha avuto il coraggio di metterci la faccia, e questo è un buon segno”.

Le sembra normale dal punto di vista delle designazioni che arbitri si siano chiamati fuori?
“Le mie energie le utilizzo per la miglior formazione. Io ho sempre tanti dubbi, quindi pensate se penso agli arbitri. Questo non mi compete, io devo pensare alla miglior formazione”.

Thuram deve migliorare? Cosa si aspetta da lui?
“io sono contento del fatto che abbia segnato in Nazionale, le aspettative sono alte per la Francia. Deschamps farà fatica, Marcus è una costante importante, lo ha dimostrato. Noi sappiamo quello che è il suo lavoro e cosa ci può dare, anche lui è consapevole e sta lavorando per essere decisivo a tutto tondo. Lo vedo molto concentrato per farsi trovare pronto nei momenti decisivi”.

Cosa sente di dire a Bastoni? C’è chi dice che possa lasciare l’Italia
Gli devo dare serenità e fiducia, io non posso controllare il suo futuro. Lui è contentissimo di far parte di questo meraviglioso gruppo, ci ha sepre messo la faccia e interessa quello. Deciderà lui il suo futuro, come tutti. Fino a quando è qua darà più del 100%, non posso condizionare le sue scelte. A prescindere da quello che farà il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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