Yann Bisseck parla ai microfoni di Fc Inter 1908: un’intervista a tutto tondo in cui il difensore ha toccato i temi del ritiro, dell’esclusione dai convocati per il Mondiale e degli obiettivi per il futuro.
Dopo i due trofei messi in bacheca lo scorso anno, l’Inter targata Cristian Chivu si appresta a iniziare una nuova stagione con l’asticella sempre altissima. A fare il punto dal ritiro nerazzurro è Yann Bisseck, che ai microfoni dei cronisti presenti non ha nascosto la fatica di questi primi giorni: “Diciamolo, a nessuno piace davvero la preparazione estiva perché si fatica tanto, duro e a lungo”, ha ammesso con il sorriso il difensore tedesco ai taccuini di FcInter1908, “ma la verità è che stiamo lavorando davvero molto bene”.
“Il mio unico pensiero è giocare, meritarmi la fiducia del mister e sputare il sangue in campo,” va dritto al sodo il centrale nerazzurro. “Voglio un posto da titolare, voglio pesare dentro questa squadra. Per me siamo i più forti di tutti, e lo penso anche quando le cose non vanno per il verso giusto.”

Parole da veterano, pronunciate dopo un’annata positiva ma rovinata dall’amaro in bocca per la mancata chiamata della Germania ai Mondiali. Una decisione che lo stesso Bisseck stenta ancora a mandare giù: “Se fai parte di un club come l’Inter, di norma la maglia della Nazionale è una conseguenza naturale. Normalmente, appunto… ma il calcio sa essere strano.”
Una delusione che però sembra avergli dato la spinta per fare il definitivo salto di qualità, a partire dallo spogliatoio: “Ormai non sono più un ragazzino: devo prendermi delle responsabilità, diventare un punto di riferimento e dare una mano ai più giovani. È uno step fondamentale per la mia crescita.” E sul nuovo impatto con Cristian Chivu, l’entusiasmo è contagioso: “Il mister è un martello, ha persino più carica di noi. Ma è proprio la scossa di cui avevamo bisogno: quando parla, ti trasmette un’energia incredibile.”