L’Inter lavora su tante piste, ma su tutte la più concreta è quella che porta Vicario: il Tottenham vuole non oltre 20 milioni di euro. Scopriamo insieme i dettagli.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Vicario vuole tornare in Italia e questo non è un segreto: il Tottenham sta vivendo una stagione disastrosa, messa in risalto dalla recentissima eliminazione agli ottavi di Champions League contro l’Atlético Madrid. Un punto di rottura con la società così elevato, che alla gara d’andata contro i colchoneros ha inizialmente giocato Kinsky al posto dell’italiano.

Inter, perché proprio Vicario?
L’Inter ha lo ha scelto perché ha bisogno di garanzie. Aveva pensato anche a Elia Caprile, emergente del Cagliari che comunque costerebbe di più, e anche ad Andriy Lunin del Real Madrid, senza contare il romanista Svilar per il quale Ausilio aveva incontrato a gennaio il procuratore a Milano. Ma Vicario, anche secondo il presidente Marotta, nel rapporto qualità/prezzo rappresenta l’investimento più congruo e rassicurante. È italiano, continuo, esperto e conosce la Serie A. A Chivu poi piace sin dai tempi di Empoli, quindi ad Appiano Gentile non faticherà a guadagnare fiducia, aiutato dai tanti compagni di nazionale.
A centrocampo si ragiona sulla pista Goretzka, mentre in difesa andranno via Acerbi e De Vrij. Bastoni interessa al Barcellona e non è da escludere un addio. I possibili sostituti possono venir rappresentati da un profilo alla Muharemovic, oppure da gente pronta ed esperta come Gimenez dell’Atlético Madrid. Tante carte in tavola in casa dei nerazzurri, che sono chiamati a dover svecchiare (o rinnovare) la rosa.