La Roma ha ufficializzato la nomina di John Galantic come nuovo Chief Executive Officer, una scelta che segna la fine di un vuoto dirigenziale durato quasi due anni e che inaugura una fase di rinnovamento profondo nel club giallorosso. Manager di caratura internazionale, con un passato ai vertici di Chanel, Tod’s, Coty, GlaxoSmithKline e con esperienze nei consigli di amministrazione di Ferrari e della stessa Roma nell’era Pallotta, Galantic rappresenta una figura che unisce competenza globale e identità romanista.
Il profilo di John Galantic
Nato a Boston nel 1961, cittadino americano e svizzero di origini italiane, Galantic ha costruito una carriera di oltre trent’anni nel management internazionale. Dopo gli inizi in Procter & Gamble tra Roma e Londra, ha scalato posizioni di rilievo nel settore dei beni di consumo e del lusso, fino a diventare Presidente e COO di Chanel negli Stati Uniti, ruolo ricoperto per sedici anni. Successivamente è stato CEO del gruppo Tod’s, incarico lasciato nel maggio 2026 prima dell’approdo a Trigoria.
La sua storia professionale è intrecciata con l’Italia non solo per le origini familiari, ma per una conoscenza profonda del tessuto imprenditoriale e sportivo nazionale, maturata anche attraverso il ruolo nel CdA della Roma durante la gestione Pallotta. Un dettaglio non secondario e che Galantic è romanista da sempre, un elemento che la proprietà Friedkin ha sottolineato con forza nel comunicato ufficiale.
L’annuncio della famiglia Friedkin è stato accompagnato da un messaggio intriso di orgoglio e visione. Il club ha rimarcato come Galantic abbia guidato “alcune delle più importanti aziende globali ai massimi livelli”, evidenziando la sua conoscenza dello sport italiano e la sua capacità di interpretare l’identità romanista.
“John ama questa città, ne comprende l’anima, conosce i suoi tifosi e sa cosa rappresenta questo club per loro. Siamo fermamente convinti che sia la persona giusta per guidare questo club nel suo secondo secolo di storia.”
Il comunicato lega la nomina al ritorno in Champions League, conquistato “con sacrificio sul campo”, e l’avvio delle celebrazioni per il Centenario della Roma, inaugurate il 22 luglio. Un contesto che amplifica il significato della scelta.
Strategia, brand e visione globale
Il nuovo CEO avrà un ruolo operativo e strategico di primo piano. Secondo le ricostruzioni Galantic lavorerà a stretto contatto con Dan e Ryan Friedkin, con l’obiettivo di espandere il marchio Roma all’estero, sfruttando la sua esperienza nel lusso e nel marketing globale; internazionalizzare il brand, valorizzando il ritorno in Champions League come leva commerciale; rafforzare i ricavi, soprattutto attraverso partnership, visibilità internazionale e sviluppo digitale; guidare il club nelle celebrazioni del Centenario, un momento chiave per la narrazione identitaria della Roma.
Il suo arrivo chiude il vuoto lasciato da Lina Souloukou nel 2024 e segna un cambio di passo nella governance giallorossa. Un profilo globale per un club che vuole consolidare la propria presenza internazionale senza perdere il legame con la città e i tifosi.
La Roma entra nel suo secondo secolo di storia con un manager che unisce competenza, visione e “romanismo“. Un dirigente che conosce la città, la sua anima e il valore del club per chi lo vive ogni giorno. In un momento di rinascita sportiva e identitaria, la scelta dei Friedkin sembra voler tracciare una direzione chiara. Una Roma più forte, più internazionale, più consapevole della propria storia e del proprio futuro.
