La Juventus esce dalla Champions a testa alta dopo la battaglia col Galatasaray: ora la sfida dell’Olimpico può valere una stagione.
Ieri la Juventus ha sfiorato un’impresa incredibile contro il Galatasaray, offrendo una prestazione che può essere definita senza esitazioni eroica. La Vecchia Signora ha giocato praticamente per tutto il secondo tempo in inferiorità numerica dopo la decisione, molto discussa, dell’arbitro di espellere Kelly. Un episodio che ha cambiato l’inerzia della gara ma che non ha piegato lo spirito bianconero.
Coraggio nelle idee, organizzazione tattica e un atteggiamento esemplare hanno tenuto viva la Juventus fino ai supplementari. Alla fine, però, è bastato un errore per essere puniti dal gol di Osimhen, prima del sigillo nel finale di Yilmaz che ha chiuso definitivamente i conti. L’eliminazione lascia amarezza, ma anche la consapevolezza di aver ritrovato compattezza e identità sotto la guida di Spalletti.

Juventus, l’Olimpico snodo per la Champions
Archiviata l’Europa, ora per i bianconeri è tempo di voltare pagina e concentrarsi sul campionato. Domenica sera all’Olimpico li attende la Roma, in una sfida che può pesare enormemente nella corsa alla prossima Champions League. La classifica dice -4 proprio dai giallorossi e dal Napoli, un distacco che rende il confronto diretto ancora più decisivo.
Le partite da qui alla fine non mancano e nulla è scritto, ma uscire dall’Olimpico con un risultato positivo diventa fondamentale per accorciare le distanze e rilanciare definitivamente la rincorsa europea. La prestazione contro il Galatasaray può rappresentare un punto di partenza: se la Juventus saprà trasformare quell’orgoglio in continuità, la Champions non sarà un miraggio.
Ora servono punti, carattere e concretezza. Perché gli applausi fanno piacere, ma è il campionato a dare le vere risposte.