Nuove gerarchie in attacco per la Juventus. Aspettando il rientro in campo di Vlahovic, Spalletti darà continuità al tridente leggero Boga-Yildiz-Conceicao.
Arrivato in sordina nelle ultime ore del mercato invernale, l’acquisto di Jeremy Boga da parte della Juventus si sta rivelando uno dei colpi più importanti messo a segno in Serie A. Preso in prestito dal Nizza, con l’etichetta da puro e semplice vice Yildiz, con il solo compito di far rifiatare il turco nei finali di gara, l’ivoriano si sta rivelando decisivo nella corsa che conduce alla prossima Champions League.
L’ex Sassuolo e Atalanta ha facilmente scalato le gerarchie dell’attacco bianconero, anche per i grandi demeriti di Openda e David, attraverso degli ottimi ingressi in campo nei minuti in cui è stato schierato da Luciano Spalletti. Ritrovata la giusta condizione atletica, dopo un lungo periodo d’inattività in Francia, Boga si è trasformato in una carta vincente.
I due gol consecutivi messi a segno contro Roma e Pisa, hanno poi fatto il resto. Attraverso le prestazioni l’ala ivoriana si è preso un posto nel tridente della Juve per la gara contro l’Udinese, al fianco di Conceicao e Yildiz.
Una scelta rivelatasi molto azzeccata: i continui movimenti ad alternarsi nel ruolo di punta con il numero 10 bianconero, hanno mandato in tilt la difesa friulana. Boga è risultato deciso firmando il gol vittoria nel 1° tempo, regalando 3 punti d’oro alla corsa per il 4° posto.
Juventus, Boga confermato contro il Sassuolo

Un momento di forma straordinario per Boga, al quale Spalletti non intende rinunciare. Nela gara di sabato sera contro il Sassuolo, club in cui ha militato, toccherà ancora a lui guidare l’attacco della Juventus. Le sue caratteristiche possono mettere in seria difficoltà la difesa di Fabio Grosso.
La sfida contro i neroverdi sarà anche l’occasione giusta per rivedere in campo Dusan Vlahovic, almeno per uno spezzone di gara. Lo Stadium si prepara a riabbracciare il proprio numero 9, in odore di rinnovo di contratto. Il ritorno in campo del centravanti serbo, una volta ritrovato il ritmo gara, può essere il fattore determinante nella corsa Champions.