David e Openda non hanno convinto, Vlahovic è fermo da mesi. Eppure la Juventus segna più di quasi tutte le rivali: merito di una vera cooperativa del gol?
Cosa è mancato alla Juventus per competere ai massimi livelli in questa stagione? Secondo molti la risposta è una sola: un vero bomber.
Le prestazioni di David e Openda hanno deluso le aspettative, mentre Vlahovic è fermo da tre mesi per infortunio. Una situazione che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto penalizzare pesantemente il reparto offensivo bianconero.
E invece i numeri raccontano qualcosa di sorprendente. Dopo ventotto giornate di campionato la Juventus ha segnato 50 gol – come i punti che ha in classifica – il secondo miglior dato della Serie A. Solo l’Inter capolista ha fatto meglio con 64 reti.
La differenza è evidente se si guardano i singoli. I nerazzurri possono contare su Lautaro, capocannoniere con 14 gol, oltre ai 7 di Marcus Thuram. Alla Juventus, invece, nessuno si è avvicinato a quelle cifre.
Juventus, la cooperazione del gol
Il miglior marcatore bianconero è ancora Yildiz con 9 reti, seguito da David con 5 e McKennie con 4. Diversi giocatori sono poi a quota tre o due gol, mentre molti altri hanno timbrato almeno una volta.

Una vera cooperativa del gol: quasi tutta la rosa ha contribuito al bottino offensivo della squadra di Luciano Spalletti.
Se però la Juventus è lontana dalla vetta, il motivo va cercato soprattutto nella fase difensiva. I bianconeri hanno incassato 28 reti, molte più di dirette concorrenti come Milan (20), Roma e Como (21).
È questo il grande paradosso della stagione juventina: uno degli attacchi più prolifici del campionato senza avere un vero centravanti di riferimento.
Resta quindi il grande interrogativo dei tifosi: dove sarebbe arrivata la squadra con un Vlahovic sempre disponibile o con un altro bomber acquistato a gennaio?
Domande destinate a rimanere senza risposta. Ma una cosa è certa: la prossima estate l’attacco della Juventus potrebbe cambiare ancora volto.
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