La Juventus non ha raggiunto l’obbiettivo stabilito ad inizio stagione: la Champions League. I bianconeri nell’ultimo mese hanno sprecato tutto.
Si è conclusa nel peggiore dei modi la stagione della Juventus. I bianconeri non sono riusciti a centrare l’obiettivo di qualificarsi alla prossima edizione della Champions League. La banda di Spalletti ha sprecato un netto vantaggio nelle ultime giornate, precipitando dal 3° al 6° posto in classifica.
Nel mese di maggio, quello decisivo per conquistare l’accesso alla coppa europea più ambita, la Vecchia Signora non è riuscita a chiudere la pratica. Nelle ultime 5 giornate sono arrivati una vittoria, tre pareggi e una sconfitta: 4 goal fatti e 5 subiti. Gli stessi punti fatti da Parma e Cremonese nello stesso periodo.

La Champions League mancata porterà a molte ripercussioni in diversi ambienti in casa Juventus. Dalla struttura societaria alle scelte di mercato, fino ad un possibile addio di Spalletti. Tra i tanti motivi che hanno portato alla disfatta c’è un dato non indifferente che spiega il flop bianconero.
A maggio l’unico ad aver segnato è stato Dusan Vlahovic. Il serbo, dopo il lungo stop, ha segnato nell’1-1 con l’Hellas, nel successo sul Lecce, e infine la doppietta nel derby contro il Torino. Un dato che evidenzia quanto il reparto offensivo bianconero abbia avuto delle difficoltà per l’intera stagione. L’assenza del miglior Yildiz, sia in campo che in zona goal, ha sicuramente influenzato e non poco la pericolosità dell’attacco della Juventus. Oltre al turco, gli altri componenti non sono riusciti mai a dare una mano.
Un tema che Spalletti aveva già evidenziato durante il mercato di gennaio, nel quale aveva spinto proprio per trovare un nuovo attaccante da alternare con Vlahovic, all’epoca ancora alle prese con l’infortunio.