Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha analizzato la prestazione dei suoi dopo l’amichevole vinta 1-0 contro il Chelsea.
La Juventus batte il Chelsea 1-0 nell’amichevole disputata a Hong Kong: decide un gran gol di Zhegrova al 68° minuto su assist di Yildiz. Assenti i nuovi acquisti Alajbegovic e Kolo Muani, così come Conceicao e McKennie. Ottime risposte da parte di tutti, i bianconeri hanno fornito una bella prestazione. Prossimo test l’8 agosto contro l’Inter a Perth.
Chelsea-Juventus 0-1: le parole di Spalletti
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato così al termine dell’incontro.
Sulla partita
“Sono test che raccontano il percorso che stiamo facendo. Siamo sempre stati squadra, sia nella sofferenza sia nelle ripartenze. L’atteggiamento è stato sempre improntato alla compattezza, alla capacità di trasmettersi cosa fare, con tutta la squadra attiva e vicina al pallone“.
Sul Chelsea
“Il Chelsea sa fare tutto: costruire dal basso, finalizzare e dare impulsi alla partita. Ha motore e velocità da squadra di altissimo livello. Per noi diventa quindi importante non aver piegato la schiena di fronte a queste situazioni“.
Su Yildiz
“Per noi è un calciatore importantissimo. Stiamo gestendo il minutaggio per costruirgli una scaletta di lavoro corretta e averlo poi pienamente a disposizione. Il fatto che non senta più dolore, che sia sorridente e libero di giocare, è la cosa che ci fa più piacere“.
Su Zhegrova
“Il gol fa molto piacere, ma conta soprattutto la prestazione. Non basta un assist o una rete se poi non dai supporto alla squadra per gli altri 90 minuti. Un gol lo realizzi in un minuto, mentre la partita ne dura 96: è l’atteggiamento tenuto durante tutta la gara che conta. Zhegrova ha fatto bene. Ha perso qualche pallone, ma ha mostrato le sue qualità palla al piede. Si tratta di inserire queste caratteristiche all’interno di quella ‘scatola’ che permette poi di diventare una squadra“.
Su Kelly
“Anche Kelly ha effettuato due cambi di gioco: non sono assist, ma sono comunque cose importanti. Per fare gol devi andare a pressare, a giocare, a essere un calciatore. Perché non sei una persona che gioca a calcio: sei un calciatore“.
La giusta mentalità
“Il calciatore è una specie, una razza. Vuole confrontarsi contro chiunque. Hai avuto la fortuna di nascere giocatore e, quando giochi nella Juventus, sei a questo livello. Ogni giorno devi pensare a questo e lavorare per aggiungere qualcosa in più. La persona che gioca a calcio può anche smettere; il calciatore, invece, ci pensa tutto il giorno, anche quando è a casa con i figli“.
Il mercato
“Sono la persona meno indicata per parlare di mercato. Con la società ho un ottimo rapporto: abbiamo già parlato e si stanno impegnando per portare avanti quanto concordato. Hanno condiviso ciò che ci siamo detti, non abbiamo idee differenti“.
La gestione di David
“È calcio d’agosto. Ho voluto provare a far giocare due ragazzi che, secondo me, meritavano spazio. David l’ho sostituito perché doveva giocare soltanto mezz’ora“.