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Lazio, Gattuso: “Sono orgoglioso di essere qui, mi hanno spiegato la situazione e so tutto, ma io non ci posso fare alcunché.”

Lazio, Gattuso: “Sono orgoglioso di essere qui, mi hanno spiegato la situazione e so tutto, ma io non ci posso fare alcunché.”

Il nuovo tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha parlato oggi in conferenza stampa alla presentazione ufficiale della nuova avventura biancoceleste.

Il nuovo tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha parlato oggi in conferenza stampa alla presentazione ufficiale della nuova avventura biancoceleste. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

Lazio, Gattuso conferenza stampa
GENNARO GATTUSO PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )

Lazio, Gattuso: “L’obiettivo è creare un clima familiare e riuscire a costruire una squadra che diverta la gente”

Il nuovo tecnico della  Lazio Gennaro Gattuso ha parlato oggi in conferenza stampa alla presentazione ufficiale della nuova avventura biancoceleste. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

“Sono orgoglioso di essere qui, mi hanno spiegato la situazione e so tutto, ma io non ci posso fare alcunché. C’è da mettersi l’elmetto e lavorare al meglio per rispettare la gloriosa storia della Lazio, le sensazioni sono buonissime. Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2026 alla guida dell’Italia sono ancòra più avvelenato e motivato: voglio fare bene nonostante la situazione complessa. Nella passata stagione sia Sarri sia i giocatori hanno fatto bene. L’obiettivo è creare un clima familiare e riuscire a costruire una squadra che diverta la gente, anche quella che resterà a casa, e che la renda orgogliosa. Sto lavorando sulla questione tifosi: in casa non li avremo e mi dispiace, comunque ci hanno rispettato. Non ci sono alibi”.

“Sia io che il presidente Lotito siamo persone estremamente dirette. Io gli ho parlato in maniera molto franca. Gli ho chiesto di risolvere alcune situazioni dall’interno. La squadra è sua, può venire a Formello e parlare con i calciatori quando gli pare. Gli ho detto di non mantenere tutti questi telefonini, ne ha decisamente troppi, parla con tutti. Oggi sono contento che non ci sia: è una forma di rispetto nei miei confronti, altrimenti voi avreste parlato solamente della questione tifosi e non del nuovo allenatore”.

“Gli ho detto io di andar via. Ho parlato con Mario ed è stato sincero con me, è giusto che un calciatore che vuole cambiare aria vada dove crede. Questa squadra ha perso dei leader ma altri sono rimasti: Adam Marusic, Mattia Zaccagni e Danilo Cataldi io li definisco leader”.  “Sappiamo che ci sono almeno sei o sette squadre che partono davanti a noi: non parlo di obiettivi, né dei miei predecessori. L’importante è avere sempre l’elmetto e il veleno dentro”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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