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Lazio-Sassuolo: record di biglietti venduti: ecco la cifra

Lazio-Sassuolo: record di biglietti venduti: ecco la cifra

Lazio-Sassuolo da record negativo: solo 2mila tifosi all’Olimpico dopo lo sciopero della Curva. continua la protesta contro la gestione del club biancoceleste.

Sarà record all’Stadio Olimpico in vista della partita di questa sera, quando i biancocelesti affronteranno il Sassuolo. A partire dalle ore 20:45, infatti quando prenderà il via la gara che chiuderà il 28° turno di Serie A, saranno appena 2mila i tifosi presenti sugli spalti.

Tutto ha avuto inizio dalla sfida contro il Genoa, la prima partita in cui la Curva biancoceleste aveva indetto il cosiddetto “sciopero”, per manifestare apertamente il proprio malcontento nei confronti della gestione della Lazio. Contro i rossoblù, infatti, furono circa 4mila i tifosi presenti sugli spalti.

Quella gara, rispetto alle successive partite casalinghe, come la sfida di campionato contro l’Atalanta e poi ancora settimana scorsa sempre contro gli uomini di Palladino  in Coppa Italia, è stata quella con il minor numero di biglietti venduti: circa 4mila, contro i 6mila fatti registrare nella duplice sfida contro la Dea.

È dunque evidente come sia bastata la metà dei biglietti venduti per la gara contro il Genoa per permettere alla partita di questa sera di aggiudicarsi il record assoluto, non tanto di biglietti venduti quanto, forse più correttamente, di biglietti invenduti, nella storia della società capitolina.

Lazio
TIJJANI NOSLIN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una situazione triste, che inevitabilmente scrive una delle pagine più buie della storia del club. In vista della gara di questa sera, a differenza di tutte le altre partite giocate in casa dall’inizio della protesta, che erano comunque state accompagnate dalla presenza dei tifosi, questa volta non ci sarà alcun segnale di vicinanza.

Nelle precedenti occasioni, infatti, i sostenitori della Lazio erano soliti radunarsi presso Ponte Milvio, pur senza raggiungere lo stadio, rimanendo comunque vicino alla squadra.

Uno scenario che invece questa sera non si ripeterà, contribuendo così a scrivere una pagina ancora più amara, simbolo di una frattura profonda e mai così evidente tra tifoseria e società.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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