Nella tanto discussa gara di ieri sera giocata tra Inter–Juventus, c’è una nota positiva sponda bianconera che va sicuramente sottolineata: la prestazione di Manuel Locatelli.
L’attuale capitano della Juventus è spesso finito sotto l’occhio della critica, per prestazioni non sufficienti e poco brillanti.
Dall’arrivo di Luciano Spalletti però, sembra di vedere un giocatore rivitalizzato sia da un punto di vista tecnico-tattico che mentale. Locatelli è un imprescindibile del tecnico toscano ed è lui che in mezzo al campo detta i tempi di gioco.
Lasciando da parte però quello che è puramente l’aspetto calcistico, va sottolineato l’atteggiamento di questo ragazzo. Locatelli ha lottato per tutti i 90 minuti, mettendosi tra i due centrali di difesa quando c’era da soffrire e gettandosi all’attacco trovando la rete quando c’era da riprendere il risultato.
L’esultanza al gol del pareggio e la rabbia alla rete di Zielinski con il pallone che gli passa tra le gambe, sono l’emblema del suo attaccamento alla maglia e della voglia che il giocatore aveva di portarsi a casa il risultato.
La partita di Locatelli non si limita dunque alla rete segnata, ma anche ad un salvataggio sulla linea, a un numero incredibile di contrasti in mezzo a campo e a tanta corsa e sacrificio al servizio della squadra.
Spesso si è parlato in queste ultime stagione di un “DNA juventino” che sembrava fosse sparito, ma l’attuale capitano bianconero con il tempo sta acquisendo sempre più consapevolezza ed amore per la maglia.
