ULTIM'ORA

Maresca sulla Serie A: “il lavoro dell’allenatore ti porta ad andare dove c’è una situazione ideale e questo può essere anche l’Italia”

Maresca sulla Serie A: “il lavoro dell’allenatore ti porta ad andare dove c’è una situazione ideale e questo può essere anche l’Italia”

Maresca tra Premier e Italia: l’eredità di Guardiola, la crisi del calcio italiano e il caso Fabregas. Le parole dell’ex tecnico del Chelsea a Sky Sport.

Da uomo copertina del Chelsea a possibile futuro erede di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City, il presente – e il futuro – di Enzo Maresca, escluso il breve periodo alla guida del Parma, sembra non aver mai avuto intenzione di  parlare italiano.

In una lunga intervista concessa ai microfoni di Sky Sport, l’ex tecnico dei Blues ha ripercorso le tappe principali della sua carriera, soffermandosi anche su alcuni temi legati allo stato di salute del calcio italiano.
Di seguito, le sue dichiarazioni più significative.

Le parole di Maresca:

Il futuro tra Italia e Premier League

“Le piacerebbe tornare in Italia o restare in Premier?
Sono in Inghilterra da 7-8 anni, mi trovo benissimo, ma il lavoro dell’allenatore ti porta ad andare dove c’è la situazione ideale per te, e questo può essere anche l’Italia. Per ora non so cosa accadrà, vedremo dove andrò. A casa sto bene, ma non per tanto tempo (ride, ndr).

L’eredità di Guardiola

Pep è stata un’esperienza fondamentale nel suo cammino?.
Mi ha trasmesso il metodo, cioè come fare le cose, anche quelle che puoi solo immaginare.
Ho visto come lavorare su determinati dettagli e soprattutto la cultura del lavoro: arrivava alle 7 del mattino e andava via alle 19, sempre l’ultimo a spegnere le luci. Questo dimostra la sua passione.”

Com’è cambiato il Calcio?

“La Champions lo dimostra: il calcio sta andando in quella direzione.
Basta vedere Paris Saint-GermainBayern Monaco, ma il PSG in generale lo dimostra: sono arrivati in finale anche quest’anno. C’è sempre un perché quando vinci e resti a certi livelli. Da loro possiamo imparare tanto.”

La crisi del calcio italiano

“Quando qualcosa non va, non c’è mai un solo motivo. Serve un cambiamento culturale. Si dice sempre che non ci siano giovani talenti, ma non è vero: serve solo il coraggio di farli giocare. Il giovane sbaglia come il veterano. Io con i giovani mi sono trovato benissimo, sia al Chelsea che in altre esperienze all’estero e con il City U23. Siamo troppo orgogliosi, ci difendiamo sempre e non impariamo dagli altri. Pensiamo di essere i migliori, ma non è così: altrove possiamo imparare molto.”

Il caso Fabregas

Dicono che il Como abbia speso tanto, ma quante squadre spendono senza ottenere risultati?
“La società può spendere, ma poi devi essere bravo tu allenatore a portare risultati. Cesc Fàbregas è stato bravo, ed è limitante dire che si vince solo perché si spendono soldi.”

Maresca
CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

373 articoli