Infortunio Modrić, stagione a rischio: il Milan guarda ad Ardon Jashari. Per il centrocampista svizzero nuova chance per prendersi il centrocampo rossonero.
Dopo la notizia arrivata poche ore fa che vede Luka Modrić costretto a un’operazione chirurgica, che potrebbe mettere anzitempo fine alla sua stagione e, chissà, anche alla sua esperienza in rossonero, il Milan potrebbe tornare a fare affidamento su Ardon Jashari.
Lo svizzero, arrivato ad agosto dal club belga per circa 35 milioni di euro, ha fin qui disputato una stagione difficile da valutare. L’infortunio al perone nei primi giorni da milanista ne aveva pesantemente compromesso l’ambientamento, costringendolo a ritrovare la condizione ideale mentre cercava di stabilizzarsi in una nuova squadra e, soprattutto, in un nuovo campionato.
All’ombra dello stesso Modrić, per lui non è mai stato semplice trovare spazio e continuità, anche perché ha spesso dovuto dividersi i minuti con Samuele Ricci, altro centrocampista arrivato nell’ultima sessione estiva. Quando è stato impiegato, però, Jashari ha alternato prestazioni di alto livello, come la gara casalinga contro il Como- deliziata da un suo splendido assist per Leao- ad altre invece più opache, nelle quali il numero 30 non è mai veramente riuscito a colmare il vuoto lasciato dal croato.
Un’eredità da Pallone d’Oro è quella che ora sembra spettargli, con una parte della dirigenza rossonera, in particolare il direttore sportivo Igli Tare, che in estate si era detto disposto a fare carte false pur di portarlo a Milano. Jashari si troverà ora davanti a una nuova, e forse in relazione alle ultime voci sul suo conto, già ultima, grande occasione rossonera, chiamato a dimostrare di valere l’investimento da oltre 30 milioni di euro.
Milan, l’infortunio di Modrić
Nel comunicato ufficiale del club meneghino si legge:
«Gli esami strumentali effettuati oggi hanno evidenziato una frattura dello zigomo sinistro che richiederà un intervento chirurgico, previsto nelle prossime ore. Ulteriori dettagli verranno comunicati successivamente all’operazione».
