Derby Milan-Inter: scattano provvedimenti disciplinari per entrambe le società dopo la gara, con sanzioni anche per dirigenti e staff tecnico.
Il club rossonero, in occasione dell’ultimo derby del weekend contro l’Inter, è stato multato dal Giudice Sportivo con una sanzione di 22.000 euro.
Il motivo della sanzione è il seguente: “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente provocato il ritardo di due minuti nel corso del secondo tempo; recidiva reiterata e continuata”.
Con questa ulteriore ammenda, salgono a 107.000 euro le multe complessive incassate dal Milan in questo campionato, e che gli permette inoltre di acquisire il primo posto in assoluto di questa speciale classifica
Oltre a ciò, la società di via Aldo Rossi è stata sanzionata con ulteriori 8.000 euro per il comportamento dei propri tifosi, colpevoli di aver rivolto cori insultanti nei confronti di due calciatori avversari e, al 47° del primo tempo, di aver indirizzato un fascio di luce laser verso un giocatore dell’Inter.
La sanzione è stata attenuata ai sensi dell’art. 29, comma 1, lettera b) del CGS.
Dopo le due distinte sanzioni, che ammontano complessivamente a 30.000 euro, il Milan raggiunge quota 121.500 euro di multe complessive in questa stagione.
Milan, ma non solo
Nei minuti finali della gara, le proteste dell’Inter per il mancato rigore dopo il tocco di mano di Ricci hanno portato anche a una sanzione ai nerazzurri.
La multa, pari a 10.000 euro, è stata inflitta per il comportamento giudicato scorretto di Dario Baccin, vice direttore sportivo dell’Inter, reo di aver “al termine della gara, negli spogliatoi, con fare arrogante, criticato ripetutamente e in modo irrispettoso una decisione arbitrale”.
Infine, è stato sanzionato con una giornata di squalifica e 5.000 euro di ammenda anche un membro dello staff del Milan.
Si tratta di Simone Folletti, preparatore atletico rossonero, “per avere, al 44° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, contestato platealmente una decisione arbitrale, rivolgendo espressioni irriguardose al Direttore di gara”.
