In casa Napoli c’è apprensione per Di Lorenzo: escluse lesioni gravi, ma lo stop sarà lungo. Conte ora deve scegliere come ridisegnare la difesa.
Dopo la sfida contro la Fiorentina di ieri, in casa Napoli c’era grande preoccupazione per le condizioni di Giovanni Di Lorenzo. Gli esami strumentali effettuati questa mattina hanno però escluso la rottura del legamento crociato per il capitano azzurro.
Domani il terzino della Nazionale si sottoporrà a una consulenza specialistica a Villa Stuart per capire se sarà necessario intervenire chirurgicamente o se basterà una terapia conservativa. In ogni caso, i tempi di recupero non saranno brevi: si parla di uno stop di circa un mese o un mese e mezzo, che obbligherà inevitabilmente Conte a trovare nuove soluzioni.

Napoli, due opzioni per Conte
Con il mancato intervento sul mercato nel reparto difensivo, il tecnico salentino ha davanti a sé due strade ben precise. La prima porta a una difesa a tre più prudente e meno qualitativa, con uno tra Buongiorno e Rrahmani, una volta rientrato, che potrebbe avere maggiore libertà di sganciarsi.
La seconda è quella vista già contro la Fiorentina: Olivera braccetto per garantire più qualità in uscita e una soluzione in più nella costruzione. L’uruguaiano, sulla carta, è l’alternativa più credibile a Di Lorenzo, pronto a interpretare il ruolo in maniera simile, anche se sul lato opposto.
Conte intanto può tirare un sospiro di sollievo per il suo capitano, poi sarà il campo a dire quale strada verrà percorsa.