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Roma-Cremonese 3-0, la Champions è qui

Roma-Cremonese 3-0, la Champions è qui

Roma-Cremonese, la Roma torna in campo in Serie A. Contro un’avversaria in difficoltà.

Oggi, domenica 22 febbraio, è andata in scena Roma-Cremonese, la sfida della 26esima giornata di campionato di Serie A.

I giallorossi sono reduci dal pareggio 2-2 del Maradona contro il Napoli, mentre i grigiorossi hanno subito una battuta d’arresto sullo 0-0 contro il Genoa di De Rossi.

Prima il colpo di scena dell’assenza di Mario Hermoso, inizialmente tra i titolari, sostituito da Daniele Ghilardi; poi una partita che non è una pratica facile da nessuna delle due parti in campo.

Roma-Cremonese, il primo tempo

I primi 10 minuti di gioco si possono sintetizzare in due tentativi di trovare la parte di Malen, un avvicinamento pericoloso da parte di Bonazzoli all’8 al quale viene però fischiato un fallo, e il corner assegnato alla Roma e calciato da Pellegrini.

Sugli attacchi della Roma, però la difesa della Cremonese tiene bene: la marcatura su Koné e Wesley è costante. Pur concentrandosi il gioco nell’area grigiorossa per la maggior parte del tempo, all’avversaria e padrona di casa viene concesso ben poco.

Al 15′ la punizione del solito Pellegrini termina con il tentativo di imbucata da parte di Celik, che finisce alle spalle della porta avversaria. Malen, servito da Cristante, ritenta il gol al 19′, ma perde il tempo e manca l’obiettivo.

Al 24′ la Roma farebbe probabilmente gol se non ci mettesse la testa Luperto, deviando il pallone. Al 27′ anche Zaragoza conclude, consegnando il pallone nelle manone di Audero.

Al 34′ occasione ghiotta per la Roma su palla inattiva sulla punizione di Pellegrini, che calcia alto e non intercetta lo specchio della porta. Poco dopo Mancini impensierisce il portiere con un colpo di testa potente ma intercettato, cui segue un tentativo di gol in rovesciata di Pellegrini: il tutto innescato dal “solito” Malen.

La Cremonese ha la sua occasione al 38′ su punizione, ma la difesa giallorossa spazza via il pallone. Al 40′, la squadra ospite conquista un paio di rimesse pericolose, vicino alla porta, che non riesce a sfruttare a dovere.

Ghilardi si rende protagonista in difesa con un colpo di testa che disinnesca un’azione pericolosa e riporta di nuovo il pallone nell’area avversaria.

Poi il gioco si interrompe per via di Payero a terra.

Il recupero è di 3 minuti. Lo stadio protesta per un fallo su Wesley e poi arrivano i soccorsi per Zaragoza, a terra di fronte alla porta.

Il secondo tempo

Il secondo tempo si apre con la sostituzione Ghilardi – El Aynaoui, mentre lato Cremonese entra Bondo al posto di Payero.

Il corner battuto da Cristante al 52′ viene intercettato al volo dal portiere grigiorosso.

Al 56′ esce dal campo, a sorpresa, Zaragoza, in favore del giovane Venturino.

Uscito un Bryan, per una curiosa coincidenza, a trovare il gol per i giallorossi è l’altro Bryan, il “veterano” Cristante. 

Nicola punta su Vardy, e lo manda in campo al posto di Sanabria.

Al 65′ Venturino tenta il gol con un tiro potente, che viene respinto. Poco dopo ci prova anche Wesley ma Audero raccoglie.

Mentre Gasperini prepara l’ingresso in campo di Pisilli, Celik sfiora il gol.

Al 72′ Malen strappa uno scrosciante applauso dal pubblico pagante per una conclusione (quasi) killer.

Nicola tenta i rimpasti di squadra: dentro Duric, fuori Pezzella. Fuori anche l’ex Campione d’Italia Zerbin.

Delusione in questo secondo tempo per il secondo tentativo fallito di andare in porta per Koné, che commette lo stesso errore: di inviare il pallone troppo alto per poter finire a segno.

All’82’ Svilar compie letteralmente un miracolo sul tiro di Vardy. La difesa giallorossa, tenuta insieme da Mancini che respinge tiri avversari a suon di colpi di testa, regge.

All’85’ Celik esce ed entra Ziolkovsky.

Poco dopo, il gol di Pisilli sconfessa quella che era la sensazione del primo tempo: quella di una partita priva di grandi exploit in termini di gol. Invece la Roma, in questa fase, si rivela straripante. Anche Venturino, nuovamente, tenta una conclusione che finisce di poco alta.

Quattro sono i minuti di recupero.

La notizia di questa partita è che Malen non ha segnato, ma che ben tre giocatori diversi hanno trovato la via del gol, rivelando il volto di una squadra che, al netto dei molti infortuni, è sana e non è Malen-dipendente.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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