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Roma-Fiorentina, 4-0: crederci sempre

Roma-Fiorentina, 4-0: crederci sempre

I giochi sono quasi fatti: a Roma-Fiorentina l’imperativo era vincere. E la Roma esegue il compito diligentemente.

Roma-Fiorentina era un’occasione ghiottissima per i giallorossi, complice i molteplici pareggi delle squadre vicine in classifica: Como, Napoli, Juventus e Atalanta.

Mentre l’Inter ha vinto un anticipo sul finale di stagione il suo ventunesimo scudetto, la Roma tenta con tutte le sue forze di restare in zona Europa.

E ci riesce, forte della migliore formazione possibile con questo materiale umano a disposizione, con Malen e il ritrovato Manu Koné.

Ma veniamo ai momenti salienti di questa partita.

Roma-Fiorentina, il primo tempo

Il primo tempo presenta il guizzo iniziale solo al 12′, con una traversa di Malen.

La strada, però, è quella giusta: lo dimostra il gol subito dopo, al 13′, realizzato da Gianluca Mancini.

La Roma spinge sull’acceleratore e porta. casa anche un gol di Wesley al 18′.

Durante i festeggiamenti per il gol, Gasperini parla animatamente con uno dei suoi, che ha tutta l’aria di essere Pisilli.

Al 22′ un pallone pericolosissimo viene lisciato dai giallorossi, che avrebbero una concreta possibilità di mirare a una terza rete. Invece i Viola guadagnano una rimessa laterale.

Al 25′ Pongracic deve sacrificarsi, spendendo un giallo per fermare l’assalto di Malen.

La Roma cerca il più possibile di essere offensiva e di andare avanti, retrocede solo in pochi casi pressoché obbligati.

Al 34′ la Roma trionfa ancora: stavolta è Mario Hermoso a trovare la porta, grazie a un cross killer di Koné.

Al 42′ Dodò tenta un colpo alla Wesley servendo un cross che finisce fuori.

La grande occasione per la Fiorentina è al 44′ con un corner che viene parato da Mario Hermoso. Cala il sipario del primo tempo su una Fiorentina che non è stata mai veramente una minaccia per i padroni di casa.

Il secondo tempo

All’intervallo sfilano le giocatrici della Roma Femminile, fresche di conquista del loto terzo scudetto quasi consecutivo (hanno mancato solo la scorsa stagione, in cui ha vinto la Juventus).

All’inizio del secondo Vanoli provvede a un intenso turnover: fuori Gudmundsson, Pongracic e Harrison, dentro Parisi, Comuzzo e Braschi.

Il secondo tempo i Viola alzano il ritmo, con Braschi che colpisce un palo al 48′.

Una nota amara per la Roma: Hermoso riceve un cartellino giallo.

La Fiorentina attacca: la punizione calciata da Fagioli viene respinta prontamente da Svilar. Gli fa eco il tiro di Malen al 52′, parato da De Gea che lo fa rimbalzare sulla traversa.

Eppure la Roma riesce a trovare nuovamente la porta, complice il tiro di Niccolò Pisilli: il gol di Malen ancora manca, ma perlomeno a segnare non sono stati solo (quasi) tutti i difensori giallorossi.

Al 64′ Gasperini fa uscire dal campo Manu Koné, che in questa partita ha fatto azioni importanti, e regala a El Shaarawy una delle sue ultime partite in maglia giallorossa prima di una partenza pressoché certa.

Al 66′ Wesley cade in area di rigore, sulla marcatura fallosa di Parisi: è check per un possibile calcio di rigore. Alla fine Zufferli assegna un calcio di punizione: calcia El Shaarawy, protagonista del duetto con Wesley di poco prima. Non si concretizza un quinto gol.

Le ultime sostituzioni giallorosse prevedono l’uscita di Soulé e Mancini e l’entrata di Ghilardi e Dybala, il cui ingresso è accompagnato da una standing ovation della Curva Sud.

Al 76′, per la Viola, entrano Fazzini e Fabbian,  accompagnati dai fischi.

In questa fase la Fiorentina cerca di alzare il ritmo e prova ad attaccare la porta più volte, una delle quali Svilar para ma N’dicka interviene sul pallone rischiando l’autogol.

Malgrado il tentativo di avvicinamento alla porta capitanato da Parisi, la Roma riesce a tornare in possesso del pallone. E a conquistare un corner che finisce tra le gambe dei Viola ma che viene arginato, con tanto di applausi, da Pisilli.

Gasperini chiude la pratica di stasera facendo uscire Malen e Hermoso, mentre entrano Robinio Vaz e Ziolkowski.

Due minuti di recupero ed è fatta: la Roma arriva a un passo dalla Juventus, al quinto posto.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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