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Roma, Gasperini: “Ho sempre sentito la fiducia del club: la Roma davanti a tutto. Massara? Non abbiamo feeling”

Roma, Gasperini: “Ho sempre sentito la fiducia del club: la Roma davanti a tutto. Massara? Non abbiamo feeling”

L’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa per presentare la trasferta di Bologna in programma domani alle ore 18.00.

A meno di un’ora dal comunicato ufficiale sull’addio di Claudio Ranieri alla Roma, il tecnico dei giallorossi Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. L’allenatore ha presentato la sfida contro il Bologna, in programma domani pomeriggio al Dall’Ara, ma ha anche commentato il suo rapporto con l’ormai ex Senior Advisor del club, e con il direttore sportivo Frederic Massara.

Roma, le parole di Gasperini alla vigilia di Bologna

Comunicato su Ranieri.

“Il comunicato evidenza due cose: la fiducia riposta in me, mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno. E l’altra è che la Roma è davanti a tutto”.

Rapporto.

“Che non avevo mai avuto la sensazione di questi toni forti e duri, mai, in nessun incontro. Solo questo. E mi ha sorpreso molto”.

Ambiente di Roma.

“Lo ripeto: io non ho fatto nulla, punto. Questa situazione non l’ho creata io e non mi mettete sullo stesso piano. Io non ho mai creato problemi, a nessuno. Tempo fa avevo parlato di ‘Trigoria’? Perché è qui che si fa calcio, e io faccio calcio, e basta, per il resto sono fuori da tutte le altre questioni. Ripeto: voglio parlare solo di calcio, non di altre situazioni dove sono stato tirato dentro. E spero che d’ora in poi si parli solo di questo, di calcio. E nient’altro”.

Scelta su Dybala.

Roma
GIAN PIERO GASPERINI PENSA A PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Dybala titolare mi sembra molto difficile. Ha ricominciato questa settimana dopo quasi novanta giorni, dal 1′ lo escludo. Speriamo di averlo in corsa. Non è solo una questione di condizione, ma anche di fiducia, di abitudine, nel calciare, nel contrasto…”.

Futuro Dybala.

“Intanto orienterà il nostro campionato, averlo ci dà maggiore valore. Saremo soddisfatti e curiosi di vederlo con Malen, magari anche con qualcun altro. Difficile dirlo oggi, cinque partite non sono affatto poche. Sto tenendo altissima la concentrazione della squadra solo sul campo”. 

Come è cambiato il rapporto con Ranieri?

“Non lo so… Le vicende sono state sotto gli occhi di tutti e non mi sento di commentarle. Ripeto: ne sono stato fuori e non voglio partecipare a questa macchina del fango, che gira ogni giorno a diecimila giri. Io continuo a lavorare sulla squadra”.

Massara.

Sabatini
FREDERIC MASSARA PENSIEROSO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“E’ una bravissima persona, ma sotto l’aspetto tecnico non abbiamo trovato feeling. Ma sempre e solo su temi riferiti alla squadra, non c’è mai stato nulla di personale tra noi. Siamo stati sempre molto professionali. Andrà via? Non lo decido io, c’è la società”.

Ruolo di manager a tutto tondo le piacerebbe?

“Penso che serva più che mai il lavoro di squadra. Se lo chiediamo ai giocatori – di lavorare come gruppo — allora più che mai anche l’allenatore deve essere complementare col direttore sportivo in sede di mercato. Anzi, allenatore e ds dovrebbero essere responsabili insieme dei risultati e della formazione di una squadra, nel bene e nel male. Dovrebbero viaggiare in coppia. Molto spesso è successo che i ds parlavano con un allenatore e poi, alle spalle, ne contattavano un altro per sostituirlo. O che l’allenatore allenava e il ds faceva dirigente. Anche le proprietà vanno coinvolte: fare squadra è determinante, serve capire le esigenze del mercato, serve capirsi a vicenda, per arrivare al fine unico di migliorare la squadra”.

Chiudere con un filotto di vittorie possibile?

“Il filotto è sempre buono, anche se ora i margini di errore stanno diminuendo. Futuro? No, siamo impegnati sul presente. Quando lo riterrà opportuno la società andremo a pensarci”.

Non gli sono piaciuti i giocatori proposti da Massara?

“Non è che non fossi contento delle operazioni di Massara, gli ho sempre lasciato libertà e detto che se lui conosceva un giocatore allora doveva prenderlo, è il suo lavoro…mai stata una mia chiusura su nessuno. Ma fin dal primo giorno ho chiesto di rinforzarci davanti, una richiesta normale, su tutto il resto non ho mai messo veti. Sì, sull’attacco ho insistito perché pensavo e penso sia il punto focale”.

Sancho.

“Non si è potuto fare perché, giustamente, la proprietà non ha voluto. Punto”. 

Bologna.

“Nelle due partite avevamo fatto anche di più, credo, poi è finita ai supplementari. Per me quelle due partite sono state veramente di livello come prestazione. Ricordiamoci che il Bologna è un’ottima squadra”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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