La Roma deve adeguarsi alla Squad Cost Rule UEFA: taglio al monte ingaggi, multiproprietà Friedkin e rischio coppe europee nel mirino.
All’interno del regolamento UEFA, per quanto riguarda la parte finanziaria, esiste una norma che sta attirando grande attenzione negli ambienti giallorossi: quella relativa al rapporto tra stipendi ed entrate del club.
Questa regola prende il nome di “Squad Cost Rule” e stabilisce, in termini semplici, che il costo complessivo della rosa non possa superare il 70% dei ricavi totali della società.
Alla luce del già citato problema della multiproprietà, che potrebbe impedire la partecipazione alla prossima Champions League, Europa League o Conference League a una delle due squadre di proprietà della famiglia Friedkin (Roma o Everton), emerge un ulteriore nodo critico.
Il regolamento UEFA, infatti, non consente la presenza di due club appartenenti allo stesso proprietario nella medesima competizione europea.
Roma, la volontà dei Friedkin
Come riportato anche dal Corriere dello Sport, esisterebbe inoltre un ulteriore problema in vista della prossima stagione, direttamente collegato ai vincoli finanziari UEFA, anche se non direttamene.
La Roma, ad oggi, spende circa 140 milioni di euro per gli stipendi dell’intera rosa, una cifra che la proprietà vorrebbe ridurre sensibilmente nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rientrare entro la soglia dei 100 milioni di euro.
Se da un lato questa strategia può apparire in contrapposizione con le ambizioni sportive del club, dall’altro va considerato che, nonostante un monte ingaggi già elevato, la Roma si trova a due posizioni dalla zona Champions League, attualmente occupata dal Como, con soli tre punti di distanza in classifica.
In questo contesto, risulta difficile immaginare un miglioramento netto dei risultati con minori risorse economiche e uno spazio salariale ridotto.
L’idea della Roma sarebbe dunque quella di intervenire sui contratti dei giocatori non centrali nel progetto tecnico dell’allenatore, liberando risorse da reinvestire su profili più funzionali al sistema di gioco, capaci di garantire un miglioramento reale della squadra senza aumentare i costi complessivi.
